A Hong Kong due attivisti sono stati condannati per aver organizzato le commemorazioni della strage di piazza Tiananmen
- Condividi
- X
- Regala il Post

Un tribunale di Hong Kong ha dichiarato colpevoli di incitazione alla ribellione Lee Cheuk-yan e Chow Hang-tung, due attivisti che organizzavano una commemorazione annuale della strage di piazza Tiananmen nel 1989 a Pechino. La loro pena deve essere ancora stabilita. Il verdetto è stato deciso in base alle severe leggi sulla sicurezza nazionale imposte dal governo cinese, ed è l’ennesimo contro gli esponenti del movimento pro-democrazia attivo in città fino al 2019, quando venne duramente represso dal regime.
Hong Kong è un territorio della Cina che formalmente gode di autonomia e ha istituzioni proprie, ma nella pratica le differenze con le altre città cinesi ormai sono ridotte. Per anni era stato l’unico luogo in Cina dove si tenevano commemorazioni pubbliche della strage di piazza Tiananmen, avvenuta a Pechino il 4 giugno del 1989 (quando Hong Kong era ancora una colonia britannica): moltissimi manifestanti riuniti da mesi per chiedere riforme democratiche furono uccisi con fucili e carri armati dall’esercito cinese su ordine del governo, causando la morte di alcune centinaia di persone (secondo altre stime, migliaia).
– Leggi anche: Hong Kong sta tornando, ma solo per metà


