L’osservatorio spaziale Swift si disintegrerà nell’atmosfera, dopo che la missione per salvarlo è stata annullata

LINK durante una serie di test (NASA)
LINK durante una serie di test (NASA)

Mercoledì la startup statunitense Katalyst Space Technologies ha annunciato l’annullamento della missione spaziale con cui stava cercando di portare in salvo un importante osservatorio spaziale della Nasa, Swift. È un satellite in orbita attorno alla Terra, ma sta lentamente precipitando: il fallimento della missione significa che molto probabilmente Swift continuerà a cadere e brucerà al rientro nell’atmosfera terrestre, entro la fine del 2026.

La missione era cominciata a inizio luglio e prevedeva che la Katalyst Space Technologies riuscisse a raggiungere Swift con un proprio satellite robot, LINK. Nei piani LINK avrebbe dovuto agganciare Swift, e trainarlo in un’orbita più alta rispetto a quella dove si trova ora, in modo da permettergli di continuare le sue osservazioni e ritardare la sua caduta di alcuni anni.

Dopo il lancio però LINK ha iniziato a muoversi in modo incontrollato, rendendo impossibile manovrarlo per raggiungere Swift. Gli ingegneri di Katalyst hanno provato per settimane a riprendere il controllo di LINK, senza successo, e alla fine la missione è stata annullata.

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