In Francia è stata promulgata la legge sul suicidio assistito

L'Assemblea nazionale francese nel 2019 (AP Photo/Kamil Zihnioglu)
L'Assemblea nazionale francese nel 2019 (AP Photo/Kamil Zihnioglu)

Il presidente francese Emmanuel Macron ha promulgato la legge sul suicidio assistito, e subito dopo il testo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale: si tratta dell’ultimo passaggio formale per l’istituzione del diritto al suicidio assistito in Francia, dopo un lungo percorso parlamentare. Affinché possa essere messo in pratica però è necessario che il governo emani alcuni decreti attuativi.

La legge rende legale il suicidio assistito, la pratica con cui ci si autosomministra un farmaco letale, per tutti i maggiorenni di cittadinanza francese affetti da una «malattia grave e incurabile», in fase avanzata o terminale, che provoca una «costante sofferenza fisica o psicologica» insopportabile. Per accedere alla procedura, la persona deve essere «in grado di esprimere la propria volontà liberamente e in modo informato» e, una volta approvata la richiesta, autosomministrarsi il farmaco letale. Nel caso in cui la persona fosse fisicamente impossibilitata a farlo, può intervenire un medico o un infermiere.

La legge è stata voluta e incoraggiata dal presidente francese Emmanuel Macron dal 2022, quando un rapporto stilato dalla Convenzione cittadina sul fine vita
(un organo consultivo temporaneo composto da cittadini) aveva concluso che il suicidio assistito doveva essere legalizzato. L’approvazione del testo della legge in parlamento è stata rallentata più volte dall’opposizione del Senato, a maggioranza conservatrice. Il voto definitivo è arrivato lo scorso luglio, e il 14 agosto anche la Corte costituzionale aveva dato un parere positivo sulla sua entrata in vigore, raccomandando però di inserire una clausola che garantisca la possibilità delle strutture private di fare obiezione di coscienza e quindi non permettere la pratica.