Sono entrate in vigore nuove regole europee per limitare le sostanze particolarmente inquinanti negli imballaggi alimentari
- Condividi
- X
- Regala il Post

Mercoledì 12 agosto sono entrate in vigore nuove regole europee per limitare la presenza negli imballaggi alimentari delle sostanze perifluoroalchiliche e polifluoroalchiliche, quelle più note con l’acronimo PFAS. Sono sostanze particolarmente resistenti, difficili da smaltire e inquinanti, eppure sempre più diffuse: sono per esempio nei contenitori per cibo da asporto, negli involucri usati nei fast-food, nella carta da forno e nelle scatole per la pizza.
Hanno un’ottima capacità di respingere l’acqua o il grasso, ma non si degradano naturalmente: per via di queste caratteristiche sono anche chiamate “forever chemicals”, cioè “sostanze chimiche eterne”. Le nuove regole non vietano del tutto l’utilizzo di imballaggi alimentari con PFAS, ma stabiliscono un limite massimo di PFAS che possono essere contenute negli imballaggi. Sono quindi regole che riguardano più che altro i produttori, non gli esercenti e i ristoratori.
Queste disposizioni sono contenute in un regolamento entrato in vigore nel 2025, che è parte di una politica avviata dall’Unione Europea per ridurre l’uso della plastica. L’obiettivo è anche l’armonizzazione delle norme a livello europeo: finora le aziende che producono imballaggi dovevano rispettare norme differenti a seconda dei vari paesi.


