Il Cile permetterà per la prima volta all’azienda statale di rame Codelco di reinvestire tutti gli utili per superare una crisi

Un'insegna nella sede centrale di Codelco a Santiago, Cile, 7 aprile 2025 (Cristobal Olivares/Bloomberg/Getty Images)
Un'insegna nella sede centrale di Codelco a Santiago, Cile, 7 aprile 2025 (Cristobal Olivares/Bloomberg/Getty Images)

Il governo cileno permetterà all’importante azienda statale di rame Codelco di trattenere tutti gli utili e reinvestirli per superare un momento di crisi, legato a una produzione inferiore alle aspettative e a un ingente indebitamento. È la prima volta dalla fondazione dell’azienda, nel 1976, che il governo le permette di reinvestire tutti gli utili, che nel 2025 sono stati 2,4 miliardi di dollari (2,1 miliardi di euro). Codelco li potrà usare per aumentare gli investimenti e ridurre il debito.

L’azienda si trova in una situazione di difficoltà economica – benché resti profittevole – nonostante negli ultimi anni il prezzo del rame sia aumentato molto, spinto sopratutto dall’aumento della richiesta per l’utilizzo nei data center. Codelco produce circa il 5 per cento del rame al mondo e nel 2025 ha prodotto 1,3 milioni di tonnellate di rame, il 19 per cento in meno rispetto al 2021. L’azienda ha inoltre accumulato un debito pari a oltre 20 miliardi di dollari, tra i più ingenti del settore, a seguito dei progetti di costruzione avviati per prolungare la vita delle sue miniere, ormai obsolete.

Visto che Codelco è di proprietà pubblica, in genere la maggior parte degli utili aziendali va al ministero delle Finanze. Già dal 2022 però c’era un accordo per cui l’azienda poteva trattenerne e reinvestirne circa il 30 per cento, una quantità ora ritenuta insufficiente per le condizioni dell’azienda.

Tra i suoi vari utilizzi il rame è fondamentale per la realizzazione delle reti elettriche e l’alimentazione di qualunque dispositivo elettrico o elettronico.