L’audiolibro di “Il diavolo sulle colline”
Un romanzo breve che parla di estate e di essere giovani, letto da Matteo Caccia
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Eravamo molto giovani. Credo che in quell’anno non dormissi mai. Ma avevo un amico che dormiva meno ancora di me, e certe mattine lo si vedeva già passeggiare davanti alla Stazione nell’ora che arrivano e partono i primi treni. L’avevamo lasciato a notte alta, sul portone; Pieretto aveva fatto un altro giro, e visto l’alba addirittura, bevuto il caffè.
Inizia così Il diavolo sulle colline, romanzo scritto da Cesare Pavese nel 1948 e pubblicato da Einaudi l’anno successivo, disponibile da oggi sul Post in formato di audiolibro, letto da Matteo Caccia.
Il diavolo sulle colline è il secondo romanzo della trilogia La bella estate, dopo quello che dà il nome alla raccolta e prima di Tra donne sole, che la chiude.
Il romanzo è ambientato nelle campagne appena fuori Torino e segue le vicende che accadono durante un’estate al narratore e a due amici, Pieretto e Oreste, tutti studenti universitari che non intendono sprecare nemmeno un momento del tempo che hanno a disposizione prima della ripresa dei corsi, degli esami e degli impegni che arriveranno con l’autunno. Ma la spensieratezza della vacanza nel rassicurante universo contadino viene increspata dall’incontro con il quarto protagonista della storia, con cui i tre affrontano per la prima volta vizi, desideri, paure e fragilità: che raccontano molto della loro epoca, ma soprattutto della loro età, in un clima che alterna spensieratezza e malinconia e prova a rimandare ancora un po’ la fine dell’estate, e forse anche quella della loro giovinezza.
Secondo Marziano Guglielminetti, che nel 1997 scrisse una postfazione all’opera (proprio quella pubblicata nella versione letta da Matteo Caccia), Il diavolo sulle colline è una delle prime opere pubblicate nel dopoguerra che tentano di uscire dal movimento del neorealismo e dalla subordinazione all’impegno sociale, per provare a raccontare panorami e figure nuove.
Dopo aver concluso la sua stesura, il 7 ottobre 1948 Pavese scrisse in una nota sul proprio diario che Il diavolo sulle colline aveva “L’aria di qualcosa di grosso. È un nuovo linguaggio”, e dopo la pubblicazione scrisse ancora che temeva che non sarebbe stato compreso dalla critica. Ciò che è accaduto invece è che negli anni successivi generazioni di lettori e lettrici si sono riconosciuti e continuano a riconoscersi nelle emozioni vissute dai personaggi immaginati da Pavese, nei loro dubbi, nei sentimenti estremi forse anche in quel caldo soffocante che sembra seguirli ovunque.
Matteo Caccia al Post è autore del podcast giornaliero Orazio: una rassegna di storie intorno a una notizia, e di Basaglia e i suoi, realizzato insieme a Massimo Cirri, e a dicembre del 2025 ha letto e raccontato Canto di Natale di Charles Dickens.
Il diavolo sulle colline è disponibile sull’app e sul sito del Post nella sezione dei podcast, e si può ascoltare gratuitamente.



