L’Iran dice che le negoziazioni con l’Oman per la gestione dello stretto di Hormuz sono nelle fasi finali
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Il ministero degli Esteri iraniano ha detto che Iran e Oman sono nelle fasi finali di un accordo sulla gestione delle rispettive aree di navigazione nello stretto di Hormuz. Un’intesa potrebbe facilitare una riapertura del traffico nello stretto, che da mesi è fortemente limitato a causa dei blocchi imposti da Iran e Stati Uniti.
L’accordo non coinvolgerebbe però gli Stati Uniti, i cui colloqui diplomatici con l’Iran per mettere fine agli scontri sono fermi da settimane: per questo non è chiaro se potrà essere effettivamente applicato.
Lo stretto è molto importante perché prima della guerra vi passava circa un quinto del petrolio e del gas naturale commerciati nel mondo. Oman e Iran sono i due paesi che controllano le sponde dello stretto di Hormuz: secondo quanto detto dal ministero degli Esteri iraniano, l’accordo su cui si sta discutendo dovrebbe riguardare la gestione delle rotte autorizzate per il passaggio delle navi, che attraversano aree vicine alle acque territoriali iraniane oppure a quelle omanite
Nei mesi scorsi l’Iran aveva cercato di obbligare le navi che entravano e uscivano dallo stretto a passare dalla rotta più vicina alle sue coste, e aveva attaccato quelle che passavano dal braccio di mare più vicino alle coste dell’Oman (e dei confinanti Emirati Arabi Uniti). Ha anche sostenuto di aver minato la rotta più lontana dalle sue coste, per scoraggiare le navi dall’usarla. In risposta, gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari nella zona e imposto misure contro le attività legate all’esportazione di petrolio iraniano.
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Correzione: In una versione precedente di questo articolo era scritto che Iran e Oman avevano già raggiunto un accordo, quando invece le negoziazioni sono ancora in corso. Ci scusiamo per l’errore.


