Una valanga sul Broad Peak, in Pakistan, ha coinvolto 10 persone tra cui il famoso alpinista Nirmal Purja
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Il distacco di una valanga ha coinvolto dieci alpinisti sul Broad Peak, la dodicesima montagna più alta al mondo (8.051 metri), in Pakistan: i corpi di quattro di loro sono stati individuati, e altri sei risultano dispersi. Tra di loro c’è Nirmal Purja, alpinista nepalese famoso per un documentario di Netflix sulle sue scalate in Himalaya. La valanga ha travolto il gruppo a un’altitudine di 6.600 metri e i sistemi di localizzazione di alcune delle persone hanno registrato una caduta di alcune centinaia di metri.
Purja, 43 anni, è nepalese (è noto anche con il nome di Nims Dai) ed è un ex soldato dell’esercito britannico nella brigata dei Gurkha, i reparti composti da militari nepalesi al servizio del Regno Unito. Nel 2019 scalò tutte le 14 montagne più alte di 8mila metri in poco più di sei mesi, stabilendo un record che sarebbe poi stato battuto qualche anno dopo. Nel 2021 era stato protagonista del documentario di Netflix 14 Peaks: Nothing Is Impossible. Purja aveva anche partecipato alla spedizione che nel 2021 scalò per la prima volta il K2, la seconda montagna più alta del mondo, in inverno.
Della spedizione facevano parte cinque persone nepalesi, una statunitense, una pakistana, una cinese, una dell’Oman e una di cui non è nota la nazionalità.


