Il ministro della Salute ugandese ha detto che l’epidemia di ebola nel paese è terminata

Un medico indossa i dispositivi di protezione a Entebbe, Uganda, 26 ottobre 2022 (AP/Hajarah Nalwadda, Archivio)
Un medico indossa i dispositivi di protezione a Entebbe, Uganda, 26 ottobre 2022 (AP/Hajarah Nalwadda, Archivio)

Martedì il ministro della Salute ugandese Chris Baryomunsi ha detto che l’epidemia di ebola nel paese è terminata. In Uganda 20 persone sono state infettate dal virus, e due di queste sono morte. Secondo le regole dell’Organizzazione mondiale della sanità per poter definire la fine dell’epidemia di ebola devono trascorrere 42 giorni senza nuovi contagi a partire dall’ultima potenziale esposizione all’ultimo caso: per l’Uganda questo periodo è terminato martedì.

L’epidemia di ebola era cominciata a maggio nella Repubblica Democratica del Congo: i primi casi erano stati registrati nella provincia nord-orientale di Ituri, che confina con l’Uganda, dove l’epidemia si è in seguito diffusa. Qualche settimana dopo il governo ugandese aveva deciso di chiudere per quattro settimane il confine con la Repubblica Democratica del Congo per contenere la diffusione dell’epidemia.

Il virus ebola si trasmette attraverso il contatto con i fluidi corporei e provoca febbri emorragiche per le quali non c’è una cura e che molto spesso sono letali. Finora nella Repubblica Democratica del Congo, dove l’epidemia è ancora in corso, sono stati registrati circa 3.200 casi e 1.405 morti.