È morto il creatore della mostra Body Worlds, che esponeva corpi umani plastinati, e inventore della tecnica per conservarli

Gunther von Hagens davanti a una delle sue creazioni in una mostra Body Worlds nel 2013 (AP Photo/Ibrahim Usta)
Gunther von Hagens davanti a una delle sue creazioni in una mostra Body Worlds nel 2013 (AP Photo/Ibrahim Usta)

Lunedì è morto a 81 anni l’anatomopatologo tedesco Gunther von Hagens, celebre per essere stato l’ideatore della contestata mostra itinerante Body Worlds, che dal 1995 espone i corpi morti e plastinati di esseri umani, mostrandone muscoli, scheletro e organi interni. Fu proprio von Hagens, tra il 1977 e il 1978, a inventare la tecnica della plastinazione, un procedimento per sostituire i liquidi e il grasso dei corpi umani con il silicone permettendo di conservarli e di vederne i particolari anatomici.

La mostra è stata più volte criticata e von Hagens è stato accusato di sfruttare la morte delle persone per fini commerciali. Quando nel 2013 arrivò per la prima volta in Italia, a Milano, un gruppo di persone scrisse al sindaco Giuliano Pisapia chiedendo la chiusura immediata della mostra, definita un «abominio».

Nonostante i corpi trattati con la plastinazione ed esposti siano tutti donati volontariamente dalle persone prima della morte, Body Worlds è stata accusata di utilizzare corpi derivanti da una sorta di traffico illegale – mai provato – di cadaveri. Gli organizzatori della mostra hanno sempre respinto le accuse mostrando carte e documenti che attestano l’effettiva regolarità delle donazioni.