In Giappone fa così caldo che hanno dovuto inventare una nuova parola
Un sondaggio pubblico ha deciso di chiamare "kokushobi" le giornate in cui le temperature superano i 40 gradi
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L’Agenzia meteorologica giapponese ha creato una nuova parola per descrivere le giornate in cui le temperature superano i 40 °C: kokushobi (酷暑日) significa più o meno “giornata di caldo insopportabile”. Taro Kawasato, vicedirettore della divisione di previsioni climatiche dell’Agenzia, ha detto al New York Times che il termine è stato introdotto per colmare un vuoto semantico, visto che le ondate di calore sono diventate eventi estremi sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico e mancava un’espressione in grado di comunicarne la gravità in modo più diretto e non specialistico.
L’Agenzia ha usato per la prima volta il neologismo martedì, quando in tre città della parte centrale del Giappone (Tajimi, Gujo e Toyota) le temperature hanno superato i 40 °C.
La parola però era stata introdotta tra febbraio e marzo, con un sondaggio pubblico a cui avevano partecipato più di 400mila persone. “Kokushobi” aveva superato nei voti decine di altri termini con significati traducibili con “giornata pericolosamente calda”, “giornata afosa”, “giornata di sauna” e così via. L’elenco dei nomi era stato stilato da un gruppo di esperti composto da meteorologi, linguisti e giornalisti.
Secondo Kawasato, la futura diffusione dell’espressione “Kokushobi” faciliterà il lavoro dell’Agenzia, che potrà segnalare al pubblico con più semplicità e immediatezza le giornate più afose. Il termine avrà insomma una funzione simile a quella del “bollino rosso” utilizzato in Italia per indicare le condizioni di caldo più rischiose. L’auspicio è che chi lo sente possa associarlo a tutta una serie di accortezze e precauzioni utili ad affrontare il caldo estremo, come rimanere in casa, bere molta acqua, evitare attività prolungate all’aperto e prediligere ambienti freschi o dotati di aria condizionata.
In Giappone esisteva già un termine per indicare le giornate con temperature superiori ai 35 gradi: sono note come moshobi, ovvero “giornate estremamente calde”. Martedì quasi 300 dei 914 punti di osservazione dell’Agenzia hanno rilevato temperature compatibili con questa categorizzazione, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Kyodo News.
Come in molte parti del mondo, anche in Giappone le estati stanno diventando sempre più calde e pericolose. Nel 2025 1.803 persone avevano avuto un colpo di calore sul luogo di lavoro, il numero più alto di sempre; diciannove di loro erano morte. Da allora sono state adottate nuove norme per incoraggiare migliaia di lavoratori a utilizzare un abbigliamento più comodo e informale durante l’estate, con lo scopo di ridurre l’uso dell’aria condizionata e risparmiare sui costi dell’energia. Il governo di Tokyo per esempio sta provando a normalizzare l’uso dei pantaloncini in ufficio.
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