In Francia altre 20mila persone sono state evacuate per un incendio in una zona turistica vicino a Bordeaux
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Venerdì sono state evacuate altre 20mila persone a causa di un incendio sviluppatosi in una zona turistica vicino a Bordeaux, nel sudovest della Francia. Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha detto che tra giovedì e venerdì sono state evacuate circa 40mila persone. L’incendio, di cui non si conosce la causa, era cominciato mercoledì in una pineta del comune di Le Porge e si è poi propagato verso sud raggiungendo il bacino di Arcachon: finora sono bruciati 125 chilometri quadrati di terreno. Questa zona è una meta turistica molto frequentata per via delle spiagge e per le note dune di sabbia di Pilat. Sono presenti anche molti campeggi.
Tra le zone evacuate venerdì c’è anche la penisola di Lège-Cap-Ferret, che divide il bacino di Arcachon dall’oceano Atlantico. La prefettura della Gironda ha detto che era possibile lasciare la penisola in automobile oppure con dei traghetti messi a disposizione in quattro località diverse. Per facilitare l’evacuazione via mare è anche stata vietata temporaneamente la navigazione alle altre imbarcazioni in una parte del bacino di Arcachon.
Nella notte tra giovedì e venerdì il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia ha chiesto l’attivazione del meccanismo di protezione civile dell’Unione Europea per ricevere supporto da altri paesi europei al fine di gestire gli incendi. Al momento infatti sono in corso altri due incendi: uno nel dipartimento delle Landes, che si trova a sud e molto vicino a quello della Gironda, per cui sono state evacuate 23mila persone, e uno in quello del Var, tra Marsiglia e Nizza. Da inizio luglio ci sono stati altri grandi incendi boschivi nel sud della Francia, favoriti dal caldo molto elevato già a giugno.


