Parte della città di Sebastopoli in Crimea è rimasta senza elettricità a causa di un attacco ucraino
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Nella notte tra lunedì e martedì una parte della città di Sebastopoli è rimasta senza elettricità. Sebastopoli è una delle principali città della Crimea, una penisola del mar Nero occupata illegalmente dalla Russia dal 2014. A renderlo noto è stato il governatore della Crimea nominato dalla Russia, Sergei Aksyonov.
Il governatore ha dato la colpa delle interruzioni di corrente elettrica a «un attacco nemico su larga scala contro le nostre infrastrutture energetiche». Crimean Wind, un canale Telegram ucraino che monitora gli eventi nella penisola, ha ipotizzato che l’attacco possa aver colpito la centrale elettrica di Balaklava, che si trova vicino a Sebastopoli. Né le autorità russe né l’Ucraina lo hanno però confermato.
Nella mattina di martedì il governatore ha poi annunciato che fino al ripristino completo della rete sarà attuato un sistema di interruzione a rotazione, con due ore di corrente e sei ore senza.
Gli attacchi dell’Ucraina contro le infrastrutture militari ed energetiche in Crimea si sono fatti sempre più intensi ed efficaci nelle ultime settimane, e stanno mettendo in enorme difficoltà le autorità russe.
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