In Lituania si è insediato un nuovo governo di centrosinistra, il terzo in due anni
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Martedì a Vilnius, in Lituania, si è insediato il nuovo governo di centrosinistra, guidato dal Socialdemocratico Mindaugas Sinkevičius. È il terzo governo a insediarsi nel giro di due anni, dopo le dimissioni dei due primi ministri precedenti, sempre Socialdemocratici: Gintautas Paluckas, a luglio del 2025, e Inga Ruginienė, il mese scorso. La coalizione di governo che si è appena insediata non include Alba del Nemunas, il partito nazionalista e populista di sinistra che faceva parte delle due precedenti coalizioni e il cui coinvolgimento era stato assai discusso, in Lituania e all’estero.
Martedì i ministri del governo di Sinkevičius hanno prestato giuramento e il Seimas, il parlamento monocamerale lituano, ha approvato con 72 favorevoli e 29 contrari il programma di governo. Include anzitutto una forte adesione ai principi della NATO, l’alleanza militare occidentale di cui la Lituania, che confina con la Russia e con la Bielorussia (strettissima alleata della Russia) è uno dei membri più ligi e convinti: attualmente destina il 5,33 per cento del prodotto interno lordo alla spesa militare, una soglia che Sinkevičius ha detto di voler mantenere.
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