Una delle pene contro l’ex presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol è stata confermata in via definitiva

Yoon Suk-yeol (AP Photo/Ahn Young-joon)
Yoon Suk-yeol (AP Photo/Ahn Young-joon)

La Corte Suprema della Corea del Sud ha confermato la condanna a sette anni di carcere per l’ex presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, accusato di vari reati legati al suo tentativo di imporre la legge marziale nel dicembre del 2024. La pena confermata era stata emessa a fine aprile da una Corte d’appello, che l’aveva innalzata da cinque a sette anni. Yoon Suk-yeol e i suoi avvocati avevano fatto ricorso. Ora è definitiva.

La pena confermata giovedì fa riferimento al tentativo di Yoon di ostacolare il proprio arresto nel gennaio del 2025, quando si era barricato nella sua residenza e aveva ordinato alle guardie presidenziali di impedire alla polizia di eseguire un mandato disposto da un tribunale di Seul. La Corte Suprema ha detto che la sentenza della Corte d’appello «non conteneva errori». A febbraio in un processo separato Yoon era stato condannato all’ergastolo sempre per la legge marziale, con l’accusa di aver guidato un’insurrezione e di abuso di potere. A giugno invece era stato condannato ad altri 30 anni per aver mandato alcuni droni in Corea del Nord nel 2024.