Due persone sono morte a causa di un’esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio in provincia di Rieti

Una foto del luogo dove è avvenuta l'esplosione nell'azienda Pirotecnica Mattei a Sant'Anatolia di Borgorose, in provincia di Rieti (Vigili del Fuoco/ANSA)
Una foto del luogo dove è avvenuta l'esplosione nell'azienda Pirotecnica Mattei a Sant'Anatolia di Borgorose, in provincia di Rieti (Vigili del Fuoco/ANSA)

Mercoledì mattina due persone sono morte a causa di un’esplosione alla Pirotecnica Mattei, una fabbrica di fuochi d’artificio a Sant’Anatolia di Borgorose, in provincia di Rieti, al confine tra Lazio e Abruzzo. Le due persone morte sono Simone Colle, 30enne che faceva l’operaio nella fabbrica, e sua madre, Teresa Tozzi, che collaborava con l’azienda. Altri due operai coinvolti nell’esplosione sono invece sopravvissuti.

Al momento non è chiaro cosa sia successo. Secondo il procuratore capo di Rieti, sentito dall’ANSA dopo un sopralluogo, l’esplosione è avvenuta all’interno di un edificio dove venivano trattati i materiali poi utilizzati per il confezionamento dei fuochi d’artificio. L’edificio è crollato a causa dell’esplosione.

Nel luglio del 2023 alla Pirotecnica Mattei c’era stata un’altra esplosione in cui erano morte tre persone: Franco Colle e i suoi due figli, Anna e Claudio Colle, tutti e tre parenti delle persone morte mercoledì.