A Roma è stato arrestato un ex agente dei servizi segreti italiani con l’accusa di spionaggio a favore della Russia

Fotogramma di un video registrato durante le indagini del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri che hanno portato all'accusa nei confronti dell'ex agente dei servizi segreti italiani e delle sue presunte fonti (ANSA/CARABINIERI ROS)
Fotogramma di un video registrato durante le indagini del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri che hanno portato all'accusa nei confronti dell'ex agente dei servizi segreti italiani e delle sue presunte fonti (ANSA/CARABINIERI ROS)

Martedì mattina a Roma è stato arrestato un ex agente dei servizi segreti italiani che secondo la procura avrebbe ricevuto denaro da un uomo russo. L’identità dell’uomo russo non è stata rivelata ma, secondo gli investigatori, sarebbe stato un agente dei servizi segreti russi sotto copertura: l’uomo era in Italia come diplomatico. In cambio l’ex agente dei servizi segreti italiani avrebbe fornito informazioni che sarebbero dovute rimanere segrete per ragioni di sicurezza nazionale.

Le informazioni sarebbero state fornite all’ex agente italiano da sei persone (un’altra persona arrestata martedì mattina e cinque che sono solo indagate). Tra loro ci sono quattro militari che avevano ruoli delicati, nei quali erano obbligati a tenere segrete le operazioni svolte e le informazioni di cui erano a conoscenza.

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