Xbox licenzierà circa 1.600 dipendenti, in un più ampio piano di riorganizzazione aziendale

Lunedì Xbox, l’azienda che produce l’omonima console per videogiochi di Microsoft, ha annunciato una riduzione del 20 per cento dei propri posti di lavoro entro il 2027, pari a circa 3.200 dipendenti: circa 1.600 saranno licenziati subito, mentre altri 1.600 lasceranno l’azienda nel prossimo anno, visto che Xbox venderà alcuni studi di sua proprietà che si occupano di sviluppare videogiochi.
La decisione è stata comunicata in una lettera inviata ai dipendenti da Asha Sharma, l’amministratrice delegata di Xbox, e fa parte di un consistente piano di ristrutturazione dell’azienda che comprenderà anche uno snellimento della struttura organizzativa interna. Sharma l’ha definita «la riorganizzazione più significativa della storia di Xbox» e l’ha motivata con la crisi in cui l’azienda si trova.
Sharma è a capo di Xbox da quest’anno, ma l’azienda era in crisi già da tempo. Alcune scelte, come l’acquisizione di molti studi di produzione e la distribuzione dei suoi giochi anche su piattaforme che non erano quella di Xbox, si sono rivelate meno profittevoli del previsto; negli ultimi anni la quota di mercato che Xbox controlla è calata (oggi è al terzo posto nella classifica delle console più diffuse dopo Nintendo e PlayStation); e anche il numero di utenti è diminuito dal 2020 a oggi.
I licenziamenti di Xbox rientrano anche nel piano di riduzione dei dipendenti che Microsoft ha annunciato sempre lunedì. Microsoft licenzierà complessivamente 4.800 persone (circa il 2 per cento del totale) per concentrare i propri investimenti sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale, su cui l’azienda è rimasta indietro rispetto ai concorrenti.
– Leggi anche: Microsoft e Meta vogliono liberarsi di migliaia di dipendenti


