È stato raggiunto un accordo di principio sull’acquisizione di EasyJet da parte della società di investimento statunitense Castlelake

La compagnia aerea low-cost britannica EasyJet ha fatto sapere di aver raggiunto un accordo di principio per la sua acquisizione da parte della società di investimento statunitense Castlelake, per un valore di 5,2 miliardi di sterline (circa 6 miliardi di euro). È un accordo preliminare, dato che ora Castlelake, che possiede già il 2,14 per cento dell’azienda, dovrà ottenere le autorizzazioni necessarie dall’Unione Europea prima di decidere se formalizzare la sua offerta: se ci riuscirà, l’offerta dovrà essere presentata entro il 3 agosto e verrà sottoposta al voto degli azionisti.
EasyJet è un’azienda britannica ma opera all’interno dell’Unione Europea attraverso una società controllata chiamata EasyJet Europe, creata nel 2017 dopo che l’anno precedente il Regno Unito aveva deciso di uscire dall’Unione Europea. Le normative europee vietano che una società europea sia posseduta da un ente non europeo e per questo è stata creata una società che è posseduta al 49 per cento da Castlelake e al 51 per cento da una serie di investitori privati europei. Durante le trattative EasyJet ha definito questa struttura «opaca», perché non tutti gli investitori privati erano stati resi noti.
Quella accettata da EasyJet inoltre è la quinta proposta di acquisizione di Castlelake, che si è offerta di pagare 6,90 sterline ad azione: le prime quattro offerte avevano oscillato fra 5,60 sterline e 6,50 sterline per azione ed erano state rifiutate da EasyJet, che aveva accusato Castlelake di volerla svalutare.


