Domenica ci sono stati voli cancellati, ritardi e disagi, per una serie di scioperi del settore aereo

L'aeroporto di Milano Malpensa (Marco Ottico/LaPresse)
L'aeroporto di Milano Malpensa (Marco Ottico/LaPresse)

Lo sciopero nazionale del settore aereo di 24 ore cominciato alla mezzanotte tra sabato e domenica ha provocato disagi, ritardi e cancellazioni in diversi aeroporti in tutta Italia. Lo sciopero era stato indetto dal sindacato CUB contro il mancato rinnovo del contratto nazionale: si univa a quello proclamato dai sindacati confederali e dall’USB interno alla compagnia aerea Easyjet, e ad altre mobilitazioni in diversi aeroporti.

Il sindacato CUB ha detto che all’aeroporto di Milano Malpensa è stato cancellato l’80 per cento dei voli, e in quello di Linate la metà, per un totale di circa 160 voli. Dalle 10 alle 18 ha scioperato il personale della società che fa i controlli di sicurezza negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, a Roma, e dalle 14 alle 18 il personale di gestione dei bagagli e del carico all’aeroporto di Catania Fontanarossa.

L’Enac – l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che regola il trasporto aereo e risponde al ministero dei Trasporti – ha detto che in ogni caso sono stati garantiti alcuni voli nelle fasce orarie protette, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, oltre a quelli elencati in questa lista.

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