Almeno 15 soldati yemeniti sono stati uccisi durante alcuni scontri con gli Houthi

Sostenitori degli Houthi festeggiano l'anniversario dell'independenza della parte meridionale del paese dal Regno Unito, 30 dicembre 2025 (AP Photo/Osamah Abdulrahman)
Sostenitori degli Houthi festeggiano l'anniversario dell'independenza della parte meridionale del paese dal Regno Unito, 30 dicembre 2025 (AP Photo/Osamah Abdulrahman)

Sabato almeno 15 soldati yemeniti sono stati uccisi durante alcuni scontri contro il gruppo armato degli Houthi nella provincia di Hodeidah, un’importante città portuale sul mar Rosso, nella parte occidentale dello Yemen. Lo ha detto il ministro di Stato del paese, Walid al Qudaimi, aggiungendo che negli scontri sono stati uccisi più di cinquanta Houthi, e che l’esercito ha anche risposto all’assalto di alcune posizioni militari nella regione. Fonti mediche sentite da Agence France-Presse parlano invece di 16 soldati morti.

Un ufficiale dell’esercito yemenita che ha parlato sempre con Agence France-Presse a condizione di restare anonimo ha detto che sono stati gli attacchi più gravi compiuti dagli Houthi degli ultimi anni: secondo la sua testimonianza, prima hanno sparato dei cecchini, e poi hanno impiegato droni e sparato colpi di artiglieria.

Gli Houthi sono alleati dell’Iran e oggi controllano gran parte dello Yemen, compresa la capitale Sana’a e lo stretto di Bab el Mandeb, che consente l’accesso al mar Rosso. Da più di dieci anni combattono contro il governo internazionalmente riconosciuto in una guerra civile che finora ha causato più di 150mila morti e provocato uno dei maggiori disastri umanitari del mondo. Negli ultimi anni la frequenza degli scontri tra le due parti è diminuita, ma i combattimenti sono ripresi quando venerdì gli Houthi avevano minacciato di colpire gli aeroporti e altri obiettivi importanti in Arabia Saudita, paese alleato del governo yemenita.