In Irlanda del Nord tre uomini sono stati assolti per l’omicidio della giornalista Lyra McKee, nel 2019

Un tribunale a Belfast, in Irlanda del Nord, ha assolto tre uomini per l’omicidio della giornalista nordirlandese Lyra McKee. McKee era stata uccisa il 18 aprile 2019 con un’arma da fuoco a Londonderry, una città dell’Irlanda del Nord al confine con la Repubblica d’Irlanda nota anche come Derry, mentre osservava alcuni scontri tra nazionalisti nordirlandesi e polizia. Pochi giorni dopo la sua morte il gruppo New IRA aveva ammesso che era stata uccisa da un loro militante.
New IRA si ispira all’IRA, l’organizzazione armata che per buona parte del Novecento combatté contro il Regno Unito per l’indipendenza prima dell’Irlanda e poi dell’Irlanda del Nord, oggi non più attiva: il gruppo è stato formato nel 2012, è ancora attivo e ha compiuto diversi attacchi in Irlanda del Nord, soprattutto contro la polizia nordirlandese e l’esercito del Regno Unito.
Fino a oggi nessuno è stato ritenuto colpevole dell’omicidio di McKee. Le autorità nordirlandesi avevano arrestato diverse persone, ma avevano poi incriminato per l’omicidio solo Paul McIntyre, Peter Cavanagh e Jordan Devine, tutti di Londonderry: il loro processo era iniziato nel 2024. Secondo la procura i tre non avevano commesso direttamente l’omicidio, ma avrebbero aiutato e incoraggiato l’assassino.
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