La Commissione elettorale peruviana ha confermato la vittoria di Keiko Fujimori al ballottaggio delle elezioni presidenziali

Keiko Fujimori a Lima, il 12 aprile 2026 (AP/Gerardo Marin)
Keiko Fujimori a Lima, il 12 aprile 2026 (AP/Gerardo Marin)

Lunedì la Commissione elettorale peruviana ha confermato che Keiko Fujimori, del partito di destra Forza Popolare e figlia dell’ex dittatore peruviano Alberto Fujimori, ha vinto il ballottaggio delle elezioni presidenziali. Alla fine del conteggio Fujimori ha ottenuto 9.223.396 voti, cioè il 50,135 per cento del totale. Il suo avversario, ⁠Roberto Sánchez del partito di sinistra Insieme per il Perù, ne ha ottenuti 9.173.755, cioè il 49,865 per cento.

Le elezioni si sono tenute il 7 giugno, e il conteggio dei voti è andato avanti a rilento. Per diversi giorni durante lo spoglio Fujimori e Sánchez sono stati separati da pochissimi voti. Solamente il 24 giugno il vantaggio di Fujimori era diventato incolmabile, ed era quindi chiaro che avrebbe vinto. Sánchez ha detto che non intende riconoscere il risultato, perché sostiene – senza averne le prove – che ci sarebbero state irregolarità con i voti dall’estero.

Fujimori ha 51 anni, è una delle politiche più influenti del Perù ed è la prima donna a essere eletta presidente. Si era già candidata per tre volte alle presidenziali, nel 2011, nel 2016 e nel 2021. Tutte e tre le volte era arrivata al ballottaggio, e aveva perso con piccoli distacchi. Durante la campagna elettorale si è presentata come una candidata di destra con posizioni radicali, e ha insistito molto sui temi della lotta alla criminalità e della riduzione del costo della vita.

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