36 persone sono state uccise da nuovi bombardamenti pakistani in Afghanistan

Domenica il Pakistan ha ucciso 36 persone in due bombardamenti contro le regioni di confine dell’Afghanistan, che accusa di ospitare gruppi terroristici che attaccano il suo territorio. I due paesi hanno rapporti conflittuali da tempo, e negli ultimi mesi il Pakistan ha avviato una serie di bombardamenti contro l’Afghanistan, incluso sulla capitale Kabul.
Il governo afghano ha detto che 30 persone sono state uccise in un bombardamento “double tap” nel distretto di Chamkani, un centinaio di chilometri a sud della capitale Kabul: un primo attacco ha ucciso due persone e ferito diversi loro familiari, e quando sono sopraggiunti altri abitanti del posto ci sarebbe stato un nuovo attacco, in cui sarebbero state uccise 28 persone e ferite più di 150. Altre sei persone sono state uccise in un altro bombardamento su un’altra zona vicina al confine pakistano, mentre un terzo bombardamento avrebbe ucciso 30 capi di bestiame ma nessuna persona.
Come in altri attacchi simili, il Pakistan ha annunciato un numero di morti più basso: ha detto di aver ucciso 29 miliziani di gruppi terroristici in attacchi mirati. Il governo pakistano ha detto anche di aver compiuto un’operazione di terra in territorio afghano.
Pakistan e Afghanistan condividono un confine lungo oltre 2.500 chilometri: il Pakistan accusa i talebani, che governano l’Afghanistan dal 2021, di ospitare e sostenere il gruppo terroristico Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP), noto anche come talebani pakistani. Sono un gruppo distinto dai talebani afghani, ma i due gruppi hanno comunque una forte vicinanza. Il TTP sta portando avanti una violenta insurrezione armata nella parte occidentale del Pakistan, in cui sono state uccise migliaia di persone. Domenica una fazione del TTP aveva rivendicato un attacco contro una base di un gruppo paramilitare alleato dell’esercito pakistano a Karachi, la città più popolosa del paese, in cui aveva ucciso tre soldati. Il Pakistan ha presentato il bombardamento contro l’Afghanistan come una ritorsione per quell’attacco.


