La Corea del Sud addestrerà 500mila soldati a usare i droni perché li considera un’arma fondamentale nelle guerre contemporanee

Il ministro sudcoreano della Difesa Ahn Gyu-back ha detto che 500mila membri delle forze armate del paese riceveranno un addestramento per imparare a utilizzare i droni. Le esercitazioni riguarderanno i soldati che fanno parte dell’esercito, della marina e dell’aviazione. Il ministro ha detto che la decisione è legata al fatto che le guerre in Ucraina e in Medio Oriente hanno dimostrato che i droni sono uno strumento imprescindibile nelle guerre contemporanee e quindi i soldati devono saper usare i droni come fossero una seconda arma nella loro dotazione personale.
La Corea del Sud ha inoltre detto che accelererà lo sviluppo di un proprio modello di drone, ispirato a quello statunitense Lucas, a sua volta ispirato a quello iraniano Shahed ampiamente usato dalla Russia nella guerra in Ucraina. Il modello sudcoreano è chiamato K-Lucas e mentre in origine era previsto intorno al 2035, ora l’obiettivo è di averlo disponibile prima del 2030. Il nome Lucas deriva dalla sigla inglese “Low-cost Uncrewed Combat Attack System”, cioè sistema di attacco senza equipaggio a basso costo. Il ministero della Difesa ha detto che prevede inoltre di acquistare 20mila droni.
L’utilizzo dei droni servirà anche per proteggersi da eventuali attacchi e sconfinamenti della Corea del Nord, con cui la Corea del Sud è formalmente in guerra dagli anni Cinquanta. Nel 2022 cinque droni nordcoreani avevano sorvolato la Zona Demilitarizzata che divide le due Coree, violando lo spazio aereo sudcoreano nella provincia settentrionale di Gyeonggi e arrivando anche sopra la capitale Seul, senza che l’aviazione sudcoreana riuscisse ad abbatterli. La Corea del Nord aveva violato lo spazio aereo della Corea del Sud anche nel 2017.
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