Il ministro della Salute del Kenya ha ordinato di sospendere la costruzione del centro di isolamento statunitense per l’ebola

Aden Duale durante una conferenza stampa a Nairobi, in Kenya, il 25 settembre 2023, quando era ministro della Difesa (dipartimento della Difesa degli Stati Uniti/Anadolu Agency via Getty Images)
Aden Duale durante una conferenza stampa a Nairobi, in Kenya, il 25 settembre 2023, quando era ministro della Difesa (dipartimento della Difesa degli Stati Uniti/Anadolu Agency via Getty Images)

Il ministro della Salute del Kenya Aden Duale ha ordinato l’immediata sospensione dei lavori per costruire un centro per la quarantena contro il virus ebola, voluto e finanziato dagli Stati Uniti. Il centro è attualmente in costruzione all’interno di una base aerea vicino alla città di Nanyuki, circa 140 km a nord della capitale Nairobi.

Attualmente in Kenya non ci sono casi registrati di ebola, e la struttura dovrebbe ospitare cittadini statunitensi che sono stati contagiati nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda, dove sono in corso delle epidemie di ebola. Il Kenya è stato scelto per la sua vicinanza al centro dell’epidemia.

Già a fine maggio un tribunale keniano aveva ordinato la sospensione della costruzione del centro, per scongiurare il pericolo di contagi e l’inizio di un’eventuale epidemia di ebola nel paese. La sentenza non aveva fermato il governo degli Stati Uniti: aerei militari statunitensi avevano ignorato l’ordine, continuando a trasportare alla base aerea materiale tecnico e personale specializzato. Lunedì l’Alta Corte del Kenya aveva accusato Duale di oltraggio per aver disobbedito all’ordine di interrompere la costruzione, e il ministro aveva quindi sospeso i lavori.

Nella sentenza di maggio il tribunale aveva anche ordinato al governo keniano di diffondere il testo del progetto e del contestato accordo preso a dicembre del 2025 dal presidente William Ruto con gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti avevano promesso 13,5 milioni di dollari di aiuti per prevenire la diffusione della malattia, e in cambio Ruto aveva approvato la costruzione del centro e l’accesso ai dati sanitari dei pazienti keniani.

Molti keniani fin da subito sono stati contrari alla costruzione della struttura, e a inizio giugno ci sono state violente proteste.