Jeffrey Donaldson, uno dei politici più importanti dell’Irlanda del Nord, è stato giudicato colpevole di abusi sessuali su minori

Jeffrey Donaldson, Belfast, 3 febbraio 2024 (AP Photo/Peter Morrison)
Jeffrey Donaldson, Belfast, 3 febbraio 2024 (AP Photo/Peter Morrison)

Jeffrey Donaldson, ex leader del Partito democratico unionista dell’Irlanda del Nord (DUP) e uno dei politici più importanti del paese, è stato giudicato colpevole di una serie di reati sessuali commessi contro due donne che all’epoca dei fatti erano minorenni. Gli abusi sono avvenuti in un arco di tempo compreso tra il 1985 e il 2008. Donaldson, che ha 63 anni, si era dimesso dal ruolo di leader del DUP nel marzo del 2024 dopo essere stato incriminato: dopo tre giorni di deliberazioni, la giuria lo ha dichiarato colpevole di tutti i 18 capi d’accusa di cui era stato accusato, tra cui violenza sessuale e atti osceni.

Il processo contro Donaldson è durato quattro settimane. Il 25 settembre verrà stabilita l’entità esatta della pena che dovrà scontare in carcere, e il giudice ha già preannunciato che «sarà lunga». Nel frattempo Donaldson rimarrà in custodia cautelare, perché gli è stata negata la libertà su cauzione subito dopo la lettura del verdetto. Donaldson verrà anche inserito nel Registro nazionale dei criminali sessuali del Regno Unito, una banca dati riservata che raccoglie i nomi delle persone condannate o segnalate per reati sessuali.

La moglie di Donaldson, Eleanor, era stata accusata di aver favorito e agevolato i reati del marito, ma il giudice Paul Ramsey del tribunale di Newry, nell’Irlanda del Nord, ha ritenuto la sessantenne non idonea a sostenere il processo per motivi di salute mentale: la donna è stata dunque sottoposta a un processo per accertamento dei fatti, che valuta le prove, ma non si conclude con una condanna.

Il nuovo leader del DUP, Gavin Robinson, ha detto che Donaldson ha «tradito la fiducia di molte persone» e ha definito i suoi crimini «spregevoli». Vari esponenti politici hanno espresso vicinanza e ammirazione per il coraggio delle due donne che lo avevano accusato e hanno chiesto che a Donaldson venga revocato il titolo di cavaliere (knighthood) che gli era stato conferito nel 2016.