Si è dimessa Graziamaria Starace, l’assessora al Turismo della Puglia indagata per concussione

Graziamaria Starace in una foto della Regione Puglia
Graziamaria Starace in una foto della Regione Puglia

Mercoledì sera Graziamaria Starace si è dimessa da assessora al Turismo della Regione Puglia per le indagini per concussione in cui è coinvolta. L’inchiesta è guidata dalla procura di Foggia e riguarda presunte pressioni che Starace avrebbe fatto per ottenere la revoca della concessione per la gestione di uno stabilimento balneare ad Alessandro Corso, il suo ex marito, un imprenditore nel settore turistico (concessione poi restituita). I fatti risalgono al periodo in cui era assessora al Turismo di Vieste, un comune in provincia di Foggia.

Al momento non ci sono informazioni ufficiali sui motivi per cui Starace avrebbe fatto pressioni per la revoca della concessione. Secondo la stampa locale c’entrerebbe il pagamento degli alimenti che l’ex marito le avrebbe dovuto. Insieme a lei sono indagati anche Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste e presidente della provincia di Foggia, e il dirigente comunale Vincenzo Ragno. Starace resterà comunque consigliera regionale, mentre la delega al Turismo è stata temporaneamente presa dal presidente della Puglia, Antonio Decaro.

Starace è coinvolta anche in un secondo procedimento penale legato a presunti abusi edilizi. Nel 2022 durante alcuni controlli si scoprì che in una struttura turistica di sua proprietà a Reginella, vicino a Vieste, erano stati fatti lavori edilizi non autorizzati. Starace si oppose a un decreto penale di condanna – un rito di giudizio abbreviato che prevede una multa invece di una pena detentiva – sostenendo che gli abusi fossero in realtà responsabilità di Corso, che all’epoca gestiva la struttura tramite un contratto di comodato d’uso, e che lei fosse stata obbligata ad accettarli. Una volta revocato il comodato d’uso, Starace aveva fatto demolire le opere non autorizzate e avviato le pratiche per sanare gli abusi.