Un tribunale serbo ha condannato di nuovo i genitori del ragazzo che nel 2023 fece una strage in una scuola di Belgrado

Alcuni poliziotti all'entrata della scuola Vladimir Ribnikar di Belgrado il 4 maggio 2023, due giorni dopo la strage compiuta da Kosta Kecmanović (AP/Darko Vojinovic)
Alcuni poliziotti all'entrata della scuola Vladimir Ribnikar di Belgrado il 4 maggio 2023, due giorni dopo la strage compiuta da Kosta Kecmanović (AP/Darko Vojinovic)

Giovedì un tribunale di Belgrado, la capitale della Serbia, ha condannato di nuovo i genitori di Kosta Kecmanović, che nel 2023 uccise dieci persone in una scuola della città, compiendo una delle più gravi stragi degli ultimi anni in una scuola europea. Erano già stati condannati una prima volta nel 2024, ma la giustizia serba aveva poi deciso di ripetere il processo, sostenendo che le motivazioni di tali condanne fossero poco chiare e contraddittorie.

Kosta Kecmanović aveva 13 anni quando attaccò la scuola, dove era studente. Per la legge serba i minori di 14 anni non possono essere incriminati se compiono dei reati, e in quel caso i genitori vengono ritenuti responsabili.

Il padre di Kosta, Vladimir Kecmanović, e la madre Miljana sono stati condannati rispettivamente a 14 anni e 6 mesi, e a 2 anni e 11 mesi, per negligenza e abuso di minore. Vladimir Kecmanović è stato anche condannato per quelli che la legge serba chiama “gravi atti contro la sicurezza pubblica” per non avere tenuto al sicuro le proprie armi, che il figlio usò per compiere la strage. Sia gli avvocati della difesa che la procura hanno detto che faranno ricorso contro la decisione. Kosta Kecmanović invece è ricoverato in una struttura psichiatrica dal 2023.