Riprenderà il processo contro Francis Kaufmann, accusato di aver ucciso la propria compagna e la propria figlia a Roma nel 2025

Francis Kaufmann, seduto di spalle durante il processo in cui è imputato per omicidio della compagna e della figlia, il 23 febbraio 2026 (Cecilia Fabiano/LaPresse)
Francis Kaufmann, seduto di spalle durante il processo in cui è imputato per omicidio della compagna e della figlia, il 23 febbraio 2026 (Cecilia Fabiano/LaPresse)

La Corte d’assise di Roma ha stabilito che potrà riprendere il processo contro Francis Kaufmann, l’uomo statunitense di 46 anni accusato di aver ucciso la sua compagna Anastasia Trofimova, di 28 anni, e la loro figlia di 11 mesi, Andromeda. I loro corpi furono trovati nel giugno del 2025 a Villa Pamphili, a Roma.

Il processo era stato sospeso perché una perizia psichiatrica chiesta dalla difesa – e molto contestata dall’accusa – aveva diagnosticato a Kaufmann un disturbo che lo rendeva incapace di sostenere un processo e di stare in un carcere normale. In seguito il tribunale lo aveva trasferito in una struttura psichiatrica. Ora, dopo una nuova valutazione psichiatrica, il tribunale ha stabilito che le condizioni di salute di Kaufmann gli permettono di affrontare il processo e la detenzione in carcere, dove però sarà comunque sottoposto a controlli costanti.

Kaufmann e Trofimova si erano conosciuti a Malta nel 2023 e in seguito si erano stabiliti a Roma con la bambina. Lui si presentava come regista (aveva anche ottenuto dei fondi pubblici per un film) e si faceva chiamare con diversi nomi. Nelle settimane precedenti alla morte di Trofimova e di sua figlia era già stato fermato dalla polizia sempre a Roma e poi lasciato andare. Nei giorni successivi al ritrovamento dei corpi era scappato sull’isola greca di Skiathos, dove qualche giorno dopo era stato arrestato dalla polizia. Da allora si trova in custodia cautelare.