In Svizzera ha vinto il “No” alla proposta di limitare la popolazione
Sarebbe stata una misura inedita fatta principalmente per ridurre l'immigrazione, ma rischiava di compromettere i rapporti con l'Unione Europea

In Svizzera non è stata approvata l’iniziativa popolare che proponeva di limitare la popolazione a un massimo di 10 milioni di persone. Il conteggio dei voti è ancora in corso, ma per l’approvazione sarebbe stata necessaria la maggioranza dei cantoni, ed è già certo che 12 su 23 hanno votato in maggioranza “No” (in Svizzera ci sono 20 cantoni e sei semicantoni, che valgono mezzo voto ciascuno). Anche in termini assoluti il vantaggio del “No” è ormai troppo difficile da colmare.
In Svizzera le iniziative popolari funzionano come i referendum, ma propongono di cambiare la Costituzione. Di questa in particolare si è parlato parecchio: era stata proposta dal partito di destra nazionalista Unione Democratica di Centro, ed era fondamentalmente un modo per limitare l’immigrazione. Al momento nessun paese ha in vigore un sistema simile: la Svizzera avrebbe potuto essere il primo paese a introdurlo.

Un manifesto elettorale a sostegno dell’iniziativa popolare che dice: «No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti!» a Zurigo, 11 giugno 2026 (Arnd Wiegmann/Bloomberg)
Negli ultimi vent’anni la popolazione svizzera è molto aumentata, passando da 7,3 milioni di abitanti nel 2002 ai 9,1 milioni attuali. In gran parte è stato dovuto a un aumento dei residenti stranieri, che nel 2025 erano poco più di un quarto del totale. Molti di loro provengono da paesi dell’Unione Europea e sono persone con elevate qualifiche professionali, attratte da lavori retribuiti meglio che altrove. Secondo l’Unione Democratica di Centro e gli altri sostenitori dell’iniziativa, la presenza così consistente di persone straniere va però a svantaggio degli svizzeri, perché fa aumentare i prezzi delle case, mette sotto pressione i servizi pubblici e rende più difficile per loro trovare lavoro.
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La proposta prevedeva che se la popolazione avesse superato i 9,5 milioni di abitanti prima del 2050 – come indicato dalle proiezioni – il governo sarebbe dovuto intervenire per irrigidire i criteri di accoglienza per i richiedenti asilo e i ricongiungimenti familiari. Se anche così la popolazione avesse superato la soglia dei 10 milioni, il governo avrebbe dovuto prendere ulteriori provvedimenti fino a ritirarsi dagli accordi di libero movimento con l’Unione Europea: una decisione drastica.
Alla proposta infatti si opponevano varie associazioni imprenditoriali e sindacali svizzere, sostenendo che avrebbe provocato una carenza di personale e gravi danni economici.



