L’ex primo ministro spagnolo José Zapatero ora è indagato anche per evasione fiscale, per alcuni gioielli trovati nel suo ufficio

José Zapatero nel 2022 (AP Photo/Juan Karita)
José Zapatero nel 2022 (AP Photo/Juan Karita)

L’ex primo ministro spagnolo José Zapatero, già indagato per traffico di influenze illecite in un caso giudiziario che sta facendo molto discutere, ora è indagato anche per evasione fiscale e contrabbando, dopo che gli investigatori hanno trovato alcuni gioielli molto raffinati e costosi nel suo ufficio durante una perquisizione, il 19 maggio. Tra questi ci sono collane, bracciali, anelli e orecchini in oro bianco con zaffiri e smeraldi provenienti dallo Zambia o dalla Thailandia. Complessivamente è stato stimato che valgano 1.323.915 euro, e secondo la procura non sono stati dichiarati al fisco.

Da quanto emerso finora Zapatero non avrebbe dimostrato di avere pagato le tasse (sulle transazioni, sul reddito o sulla successione) che avrebbe dovuto pagare per gioielli di questo valore. L’accusa di contrabbando riguarda invece l’ipotesi che Zapatero abbia importato in qualche modo i gioielli da fuori dell’Unione Europea, senza pagare le imposte doganali.

Zapatero fu primo ministro dal 2004 al 2011 per il Partito Socialista, lo stesso dell’attuale primo ministro Pedro Sánchez (in carica dal 2018): le accuse contro di lui hanno messo in difficoltà anche il governo in carica e si sono aggiunte a una lunga serie di inchieste imbarazzanti per i Socialisti. Nella prima inchiesta Zapatero è accusato di aver fatto pressioni sul governo Sánchez per convincerlo, nel 2021, a salvare con soldi pubblici la piccola compagnia aerea spagnola Plus Ultra, che si trovava in grave crisi a causa del rallentamento del turismo causato dalla pandemia da coronavirus. Per questa indagine deve rispondere di appartenenza a un’organizzazione criminale, traffico di influenze illecite e falsificazione di documenti.

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