Fender vuole che la concorrenza smetta di copiare la Stratocaster

Da decenni aziende e liutai imitano la forma della chitarra più famosa al mondo, che ora però potrebbe essere protetta da una sentenza europea

(Richard Ecclestone/Redferns)
(Richard Ecclestone/Redferns)
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A maggio Fender, l’azienda produttrice di chitarre più importante al mondo, ha inviato delle lettere di diffida a decine di società concorrenti chiedendo di interrompere la produzione di strumenti che imitano la Stratocaster, il suo modello più famoso: quello a “doppia spalla mancante” e reso celebre in tutto il mondo da chitarristi come David Gilmour, Eric Clapton, Nile Rodgers e soprattutto Jimi Hendrix.

È una decisione bizzarra e che musicisti e appassionati trovano incomprensibile, dato che da più di settant’anni il design della Stratocaster viene imitato da praticamente chiunque. La stragrande maggioranza dei produttori ha in catalogo una o più chitarre che ne ricalcano la forma, a volte con leggere modifiche, a volte direttamente copiandola. Vale lo stesso principio anche nell’artigianato: i liutai costruiscono ogni anno migliaia di chitarre a forma di Stratocaster.

La “doppia spalla mancante” è infatti uno degli assetti preferiti dai musicisti, perché rende lo strumento più ergonomico e consente maggiore facilità di accesso ai tasti del manico più vicini al corpo della chitarra. Ma in generale il design della Stratocaster si è confermato nel tempo il più semplice e apprezzato per la liuteria, lo standard su cui la maggior parte dei produttori e degli artigiani ha poi sviluppato le proprie migliorie e specificità.

La tempistica delle diffide di Fender non è casuale. A marzo il Tribunale regionale di Düsseldorf, in Germania, si è pronunciato a favore dell’azienda in una causa per violazione del copyright contro un produttore cinese di strumenti musicali, che non si è mai presentato in aula ed è stato condannato in contumacia. La sentenza ha stabilito che la Stratocaster è un’opera d’artigianato protetta dal diritto d’autore, creando così un precedente importante.

David Gilmour con una Fender Stratocaster (MJ Kim/Getty Images)

Secondo l’interpretazione (molto estensiva) dei legali di Fender, la sentenza conferisce all’azienda dei diritti esclusivi nei confronti di qualsiasi chitarra con la forma di una Stratocaster che venga venduta in Germania e nel territorio dell’Unione Europea, «indipendentemente dal luogo di produzione». L’obiettivo di Fender non è far ritirare dal mercato i modelli attualmente in circolazione, ma indurre i produttori a progettare da qui in poi design originali per i loro strumenti mentre smaltiscono «le scorte esistenti non autorizzate».

Tra le aziende diffidate da Fender c’è anche PRS Guitars, che tra le altre cose produce le chitarre usate da Carlos Santana. È famosa per l’ottima manifattura dei suoi strumenti, che sono costosi: la Custom 24, il loro modello di punta, è modellata sulle forme della Stratocaster. Il Wall Street Journal ha contattato PRS, che si è limitata a dire di non essere d’accordo con la valutazione di Fender.

Carlos Santana con una PRS durante un concerto al Circo Massimo di Roma, nel 2004 (Frank Micelotta/Getty)

In passato Fender aveva provato a tutelare i suoi design in altri modi, ma senza riuscirci. Nel 2009 per esempio perse una causa in cui chiedeva la registrazione del design delle sue chitarre Stratocaster e Telecaster e del Fender Precision, che nell’immaginario dei musicisti sta al basso come la Stratocaster sta alla chitarra.

Una decina di aziende si oppose alla richiesta, sostenendo che quei design fossero entrati nel pubblico dominio a causa del loro utilizzo reiterato nel corso dei decenni: l’ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti stabilì che avevano ragione.

Lo scorso 21 maggio un avvocato che rappresenta alcuni dei produttori di chitarre diffidati ha pubblicato una lettera per confutare le valutazioni di Fender, richiamando proprio la sentenza del 2009. «L’uso prolungato e “senza opposizione” della forma Stratocaster dimostra che [Fender] non ha alcun fondamento per sostenere di essere, o di avere il diritto a essere, il produttore esclusivo di chitarre con corpo a forma di Stratocaster».

L’amministratore delegato di Fender Edward Cole ha detto al Wall Street Journal che Fender rispetta il lavoro degli altri produttori e dei piccoli liutai, ma che allo stesso tempo ha «la responsabilità di proteggere i design iconici e l’identità del marchio in tutto il mondo». «Crediamo che la concorrenza e l’innovazione siano salutari per il settore e incoraggiamo la creazione di design nuovi e distintivi che spingano in avanti l’innovazione nel campo delle chitarre, piuttosto che affidarci a copie dirette del lavoro pionieristico di Leo Fender [il fondatore]», ha aggiunto Cole.

Un’altra azienda diffidata da Fender è LsL Instruments, una liuteria di Los Angeles che costruisce strumenti molto apprezzati dai musicisti, spesso in versione “vintage”. Secondo la proprietaria Lisa Lerman, se l’interpretazione di Fender dovesse passare «creerebbe un monopolio, limitando le vendite e restringendo la scelta per i musicisti di tutto il mondo». Lerman ha anche aperto una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per sostenere eventuali spese legali.

Edward Cole (a destra) durante un evento promozionale di Fender a Tokyo, in Giappone, nel 2023 (Jun Sato/WireImage)

La Stratocaster fu creata nel 1954 da Leo Fender e dal suo storico collaboratore George William Fullerton, che nelle fasi di produzione si fecero aiutare da Bill Carson e Rex Gallion, due musicisti country. Con i loro consigli, indispensabili per un liutaio sprovvisto di basi tecniche come Fender, Gallion e Carson incisero moltissimo sullo sviluppo dello strumento, chiedendo modifiche sulla base delle loro esigenze. Per esempio, è noto che Gallion trovasse la Telecaster (un altro famosissimo modello di Fender, prodotto quattro anni prima) scomoda da suonare, soprattutto per via dei suoi bordi squadrati, che premevano sull’addome, sull’avambraccio e sulle costole.

Divenne uno strumento di culto nella seconda metà degli anni Sessanta, quando fu suonata da Jimi Hendrix, probabilmente il chitarrista più influente della storia del rock, a cui negli anni l’azienda ha dedicato diversi modelli personalizzati.

Negli anni la forma della Stratocaster è stata rivisitata o direttamente copiata da chiunque: accadde in particolare tra gli anni Settanta e Ottanta, durante la cosiddetta “Lawsuit Era”, come viene definito il periodo in cui alcuni produttori giapponesi come Hoshino Gakki cominciarono a esportare nel mercato americano delle copie molto fedeli dei modelli di punta realizzati dalle tre aziende principali (Gibson, Fender e Martin), vendendole a prezzi molto più accessibili.

Solo per fare un esempio tra i tantissimi, il corpo della Yamaha Pacifica, uno dei modelli più famosi dell’azienda giapponese, è quasi identico a quello della Stratocaster, e lo stesso discorso vale per praticamente tutte le chitarre elettriche entry level (ossia economiche e pensate per chitarristi alle prime armi) che si possono trovare in un negozio di musica. Nel 2009 addirittura Gibson, la principale azienda rivale di Fender legata a un altro influentissimo modello (la Les Paul), realizzò una sua personale versione della Stratocaster ispirata a Jimi Hendrix, generando non poche polemiche tra appassionati di chitarra e affezionati dei due marchi.

Anche i musicisti che prediligono le chitarre artigianali, ossia fatte su commissione da un liutaio, in molti casi scelgono di fare assomigliare il loro strumento a una Stratocaster, perché rimane a settant’anni di distanza il modello con il design più naturale, pratico e semplice a disposizione.

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