Dodici persone sono state uccise durante una sparatoria poco fuori Johannesburg, in Sudafrica

Alcuni agenti della polizia sudafricana nel 2024 (ANSA/EPA/KIM LUDBROOK)
Alcuni agenti della polizia sudafricana nel 2024 (ANSA/EPA/KIM LUDBROOK)

Almeno dodici persone sono state uccise durante una sparatoria avvenuta martedì sera nell’insediamento informale di Cleveland, a est di Johannesburg, la città più popolosa del Sudafrica. La polizia sudafricana ha detto che ci sono altre nove persone gravemente ferite. Le ragioni dell’attacco non sono ancora note, né si sa chi fossero gli uomini che hanno sparato.

Gli insediamenti informali sono quartieri costruiti in maniera spontanea, senza alcun tipo di regolamentazione. Si trovano nelle aree periferiche delle città, sono abitati perlopiù da persone straniere ed è frequente che al loro interno ci siano sparatorie: talvolta sono legate alle violenze tra diverse gang oppure a controversie personali.

In base alle prime ricostruzioni della polizia, più di dieci persone sarebbero entrate con un minibus dentro l’insediamento informale e si sarebbero fermate vicino a un distributore di benzina. Da lì avrebbero cominciato a sparare da più parti contro gli abitanti del quartiere e poi sarebbero scappate sempre con lo stesso mezzo.

In Sudafrica episodi di questo tipo sono frequenti: a dicembre c’erano stati due attacchi armati, uno in un locale vicino a Pretoria, in cui erano state uccise 11 persone, e un altro contro un bar vicino a Johannesburg, dove ne erano state uccise nove. Secondo l’organizzazione Gun Free South Africa, dal 1° gennaio 2020 al 29 marzo 2025 sono state uccise in media 33 persone al giorno con un’arma da fuoco. In Sudafrica le leggi sul possesso di armi sono piuttosto restrittive, ma la maggior parte degli omicidi è commessa con armi comprate illegalmente.

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