Un drone marittimo ucraino è esploso al porto di Costanza, in Romania

Il fumo prodotto dall'esplosione del drone marittimo al porto di Costanza, in Romania, 5 giugno 2026 (foto tratta da un video di OBSERVATOR ANTENA via AP)
Il fumo prodotto dall'esplosione del drone marittimo al porto di Costanza, in Romania, 5 giugno 2026 (foto tratta da un video di OBSERVATOR ANTENA via AP)

Venerdì mattina intorno alle 10:30 un drone marittimo ucraino è esploso nel porto di Costanza, una città nel sud-est della Romania affacciata sul mar Nero: il ministero della Difesa romeno ha detto che il drone si è autodistrutto. Non ci sono feriti.

La marina ucraina ha riconosciuto che il drone era uno dei suoi in un post su Facebook pubblicato alcune ore dopo l’esplosione: ha anche detto di averne perso il controllo a causa di interferenze da parte della Russia, e di avere cooperato con le autorità romene per evitare che potesse uccidere o ferire qualcuno.

Subito dopo l’esplosione più di 1.300 persone erano state evacuate dalle aree vicine, e le strade che portano alle spiagge nella zona erano state chiuse.

Una settimana fa un drone russo diretto in Ucraina era finito nello spazio aereo romeno e aveva colpito il tetto di un condominio a Galati, una città vicina al confine con Moldavia e Ucraina circa 190 chilometri a nord di Costanza, provocando un incendio e ferendo in maniera lieve due persone.