Un agente della polizia municipale di Roma è indagato per la fuga dei cavalli per le strade della città

C’è una persona indagata nel caso dei circa 30 cavalli di esercito e polizia che sabato scorso erano scappati per le strade di Roma: è un agente della polizia municipale che ha acceso i fuochi d’artificio che avrebbero impaurito i cavalli, spingendoli a uscire dalla zona recintata dove erano in corso le prove per la parata del 2 giugno. Il vigile è indagato per lesioni aggravate e accensioni ed esplosioni pericolose aggravate. Con lui c’erano altri tre agenti, che per il momento non risultano indagati.
Nella fuga degli animali sono rimasti feriti una poliziotta e tre militari, fra cui un’agente che è stata calpestata dal suo cavallo, subendo una frattura della costola e una perforazione al polmone; 15 cavalli sono stati feriti durante i tentativi di recupero, e ci sono stati tamponamenti e disagi in diverse strade.
Il comandante generale della polizia locale di Roma, Mario De Sclavis, ha detto che l’accensione dei fuochi d’artificio non faceva parte dell’esercitazione. Ha detto anche che dopo l’incidente il vigile responsabile di aver acceso la miccia dei fuochi – quello ora indagato – aveva fatto dichiarazioni spontanee in caserma, si era detto molto dispiaciuto e aveva chiesto scusa per l’accaduto. Sia lui che gli altri tre coinvolti erano poi stati esclusi dalla parata.
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