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  • Sabato 30 maggio 2026

I minatori bloccati per 10 giorni in una grotta in Laos

Cinque sono stati riportati in superficie con operazioni molto complesse in tunnel bui, stretti e semi-allagati

Una delle operazioni di soccorso, dal profilo Instagram di Mikko Paasi
Una delle operazioni di soccorso, dal profilo Instagram di Mikko Paasi
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Sabato pomeriggio (ora locale) cinque minatori sono usciti vivi da una grotta nella provincia di Xaysomboun, nel Laos centrale, in cui erano bloccati da 10 giorni. Altre due persone risultano ancora disperse.

Le operazioni di soccorso stanno procedendo con grande fatica, dato che la grotta presenta cunicoli bui e stretti che inizialmente erano stati semi-allagati dalle piogge: un soccorritore ha spiegato che la sua squadra ha dovuto immergersi in un tunnel lungo 25 metri, così stretto che quasi non permette di girarsi e tornare indietro per uscirne (in alcuni tratti i tunnel sono larghi poco più di mezzo metro). Un altro ha paragonato l’esplorazione allo scendere lungo una cannuccia.

Sui social circolano video impressionanti delle operazioni, diffusi da chi le sta facendo: mostrano sommozzatori addentrarsi in tunnel e cavità strette e piene d’acqua.

Il 20 maggio otto minatori erano entrati nella miniera in cerca d’oro, non è chiaro se per conto proprio o se per un’azienda di estrazione. Avevano in programma di restare per qualche giorno, e avevano quindi portato scorte di cibo e acqua. Le forti piogge nella zona però hanno parzialmente allagato la grotta, e il fango e i detriti hanno bloccato le vie d’uscita.

Secondo CNN, poco dopo uno di loro era riuscito a uscire e aveva allertato le autorità, facendo partire le ricerche. Il 27 maggio i sommozzatori hanno trovato cinque dei sette uomini rimasti nella grotta in una cavità a circa 300 metri dall’ingresso. Inizialmente hanno fatto la spola per portare rifornimenti, e tra molte difficoltà hanno iniziato a drenare la grotta, in modo da far uscire quanta più acqua possibile e rendere più agile la risalita.

Il primo uomo è stato riportato in superficie venerdì: Mikko Paasi, un sommozzatore finlandese che sta partecipando ai soccorsi, ha dettoCBS News che è stato necessario attraversare anche zone allagate, e il minatore è stato scortato in mezzo a due operatori in una formazione “a panino”: «Non è un bel posto in cui immergersi», ha detto Paasi. Sabato le operazioni per fare uscire gli altri quattro sono state meno difficili, dato che nel frattempo i livelli d’acqua erano calati.

– Leggi anche: Perché i finlandesi sono così esperti nelle immersioni in grotta

Paasi e altri sommozzatori occupati in Laos avevano partecipato anche a una lunga e complicata operazione di recupero in Thailandia nel 2018, quando 12 ragazzi tra gli 11 e i 16 anni che facevano parte di una squadra di calcio e il loro allenatore rimasero intrappolati nella grotta di Tham Luang Nang Non, nel nord del paese. Furono soccorsi tutti solo dopo 18 giorni. La storia è stata raccontata anche dal film del 2022 Tredici vite, disponibile su Amazon Prime Video.

La provincia di Xaysomboun, dove si trova la grotta in Laos, è ricca di materie prime come oro, rame e argento. Sono attive diverse compagnie estrattive, che però pagano molto poco: spesso gli abitanti si avventurano in miniere informali, pericolose, per estrarre metalli e poi rivenderli guadagnandoci.