In Polonia è stato arrestato per spionaggio un dipendente dell’azienda statale della difesa

Le autorità polacche hanno arrestato un dipendente di Polska Grupa Zbrojeniowa (PGZ), la grande holding pubblica dell’industria bellica a cui fanno capo più di una cinquantina di aziende del settore, accusato di spionaggio. Per dare un termine di paragone: per ruolo e importanza strategica, PGZ è l’equivalente polacco di Leonardo per l’Italia (che è più storica e grande di PGZ). La notizia è stata data dal ministro della Difesa, Władysław Kosiniak-Kamysz, che però non ha detto per quale paese avrebbe lavorato l’uomo.
Dopo l’inizio della guerra in Ucraina, le autorità polacche hanno condotto varie operazioni di questo tipo riconducendo le attività di spionaggio o di sabotaggio alla Russia. La Polonia, infatti, è un importante centro di smistamento degli aiuti bellici all’Ucraina; il suo governo, inoltre, è stato tra quelli europei più favorevoli all’invio di armi. La settimana scorsa in Polonia erano stati arrestati tre uomini accusati di collaborare con i servizi segreti russi, e a febbraio era stato arrestato un funzionario del ministero della Difesa, anche lui accusato di essere una spia russa.


