La Lettonia ha un nuovo governo di centrodestra, dopo le dimissioni di quello precedente per lo sconfinamento di alcuni droni ucraini

Il primo ministro lettone Andris Kulbergs al parlamento di Riga, Lettonia, 28 maggio 2026 (Bloomberg/Andrey Rudakov/Getty Images)
Il primo ministro lettone Andris Kulbergs al parlamento di Riga, Lettonia, 28 maggio 2026 (Bloomberg/Andrey Rudakov/Getty Images)

Il parlamento della Lettonia ha approvato la formazione di un nuovo governo di coalizione di centrodestra, dopo che quello precedente si era dimesso per via di una crisi politica nata dallo sconfinamento di alcuni droni ucraini nei mesi scorsi. Il ruolo di primo ministro è stato affidato a Andris Kulbergs, del partito di centrodestra Lista Unita che prima si trovava all’opposizione. Il nuovo governo rimarrà in carica fino a ottobre, quando sono previste le elezioni parlamentari.

Rispetto a quello precedente, il nuovo governo si è spostato a destra. Oltre a Lista Unita, ne fanno parte il partito della precedente prima ministra Evika Silina, Nuova Unità (centrodestra), Alleanza Nazionale (destra) e l’Unione dei Verdi e degli Agricoltori (centro). Il Partito Progressista, di centrosinistra e parte della precedente maggioranza, ha deciso di non sostenere il nuovo governo. In una dichiarazione congiunta, i quattro partiti della coalizione si sono impegnati a mantenere il sostegno all’Ucraina e a concentrarsi sulla sicurezza nazionale e su misure per indebolire la Russia.

Il 14 maggio Evika Silina si era dimessa da prima ministra perché il Partito Progressista le aveva tolto il suo appoggio, facendo perdere al governo la maggioranza in parlamento. La crisi era nata perché Silina aveva costretto alle dimissioni il ministro della Difesa Andris Spruds, del Partito Progressista, accusandolo di non aver gestito in modo adeguato alcuni sconfinamenti in Lettonia di droni ucraini, arrivati nello spazio aereo del paese dopo aver attraversato la Russia. Uno di questi droni aveva colpito un impianto di stoccaggio del petrolio vuoto.