Le storie d’amore e sport vanno forte

Se vi siete chiesti perché dopo pochi mesi dal successo di “Heated Rivalry” si parla molto di un'altra serie romantica sull'hockey su ghiaccio

I personaggi di Garrett e Hannah in una scena di Off Campus (Liane Hentscher/©Amazon/MGM Studios/Courtesy Everett Collection/contrasto)
I personaggi di Garrett e Hannah in una scena di Off Campus (Liane Hentscher/©Amazon/MGM Studios/Courtesy Everett Collection/contrasto)
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Pochi giorni fa è uscita su Prime Video una serie tv che è già stata molto vista e commentata: racconta una storia d’amore tra un giocatore di hockey su ghiaccio bello e popolarissimo e una studentessa di musica brillante ma con una storia difficile. Si chiama Off Campus e per via dello sport giocato dai protagonisti è stato paragonato a Heated Rivalry, la serie canadese sulla storia d’amore tra due giocatori di hockey che lo scorso inverno ha avuto un grande e inaspettato successo internazionale.

Queste serie non sono spuntate dal nulla: entrambe infatti sono adattamenti televisivi di romanzi che avevano già avuto successo nella nutrita nicchia della narrativa rosa (o romance), ed entrambe fanno parte di un sottogenere che negli ultimi anni è diventato sempre più apprezzato: quello dei cosiddetti “sports romance”, ovvero romanzi d’amore ambientati in contesti sportivi.

Off Campus viene dall’omonima serie di romanzi scritti tra il 2015 e il 2021 dall’autrice canadese Elle Kennedy, e in generale sta piacendo perché mostra personaggi intriganti e muscolosi in scene di nudo o cariche di allusioni sessuali, e al tempo stesso tratta con una certa sensibilità temi come il consenso, la ricerca del piacere femminile e il legame tra amici maschi. I primi romanzi di Kennedy precedono di qualche anno la saga su cui si basa Heated Rivalry, che è stata scritta sempre da una canadese, Rachel Reid, e racconta di due giocatori di hockey costretti a tenere segreta la loro relazione sia perché rivali, sia perché in un ambiente in cui l’omosessualità è ancora un tabù.

Rispetto a Heated Rivalry, la serie tv di Off Campus è più leggera e frivola. Tra i motivi per cui funziona c’è il fatto che è piena di espedienti narrativi apprezzati dal pubblico che legge romance, come gli “opposti che si attraggono”, una certa dose di elementi drammatici e l’immancabile lieto fine. Il Guardian ha scritto che è una serie perfetta per spegnere il cervello e rilassarsi, e sebbene sia appena uscita è già stata rinnovata per una seconda stagione.

Il fatto che siano uscite due serie romance i cui protagonisti giocano a hockey su ghiaccio può sembrare una strana coincidenza, ma lo è un po’ meno se si considera quanti altri libri con le stesse caratteristiche sono usciti ultimamente. Solo per citare i romance che hanno avuto maggior successo a tema hockey su ghiaccio, ci sono Icebreaker di Hannah Grace, Competizione d’amore di Emily Rath e The Game Changer di Lana Ferguson, che in Italia uscirà il prossimo 9 giugno.

Benché sia uno sport meno praticato di altri (almeno fuori dal Canada), un’ipotesi è che l’hockey si sia rivelato efficace per questo tipo di storie perché è uno sport molto fisico e a tratti violento (è il solo sport di squadra in cui sono ammesse le risse): alle tensioni emotive delle storie d’amore permette quindi di aggiungere rivalità, scontri e competizioni interne o esterne alla squadra. Il successo di questi libri poi è stato in parte alimentato da alcuni giocatori di hockey, che li hanno citati sui social per rilanciare contenuti legati al proprio sport e promuoverlo.

Ci sono comunque molti libri romance di successo su sport che non sono l’hockey, come il football (come nella serie Abroad della scrittrice italiana Alessia Merola), il pattinaggio artistico, il baseball o il tennis. Ma anche la Formula 1: solo in Italia sono usciti Throttled. Partenza di Lauren Asher, Fuori pista di K. Bromberg e Drive me crazy e Drive me wild di Carly Robyn. Cleat Cute di Meryl Wilsner, su due calciatrici che prima sono rivali e poi si innamorano, diventerà una serie tv: sarà prodotta dalla società di Megan Rapinoe e Sue Bird, che sono rispettivamente una nota ex calciatrice e una ex cestista della WNBA, e fino a poco fa erano una coppia.

Lo sfondo narrativo dei romanzi di questo tipo sono gli ostacoli, le pressioni e le tensioni emotive tipiche degli sport ad alto livello, che vengono intrecciate ai temi ricorrenti del genere rosa per rendere la narrazione più coinvolgente e concitata. Grazie a queste caratteristiche spesso questi libri riescono a coinvolgere anche chi di un certo sport non sa niente ma apprezza rivalità, pathos, archi narrativi tutto sommato prevedibili o semplicemente scenari suggestivi, come i circuiti dei Gran Premi del Principato di Monaco o di Abu Dhabi.

Sebbene nella maggior parte dei casi trame e personaggi di questi romanzi siano abbastanza convenzionali, quando non stereotipati, ci sono anche storie che sono state molto apprezzate per il modo in cui esplorano le relazioni nella comunità LGBTQ+ o in contesti ostili, come succede appunto in Heated Rivalry o Cleat Cute. In questi romanzi con storie d’amore omosessuali tra atleti la competizione e la rivalità servono a creare una resistenza all’innamoramento, che alla fine però prende il sopravvento. Anche nelle storie con protagonisti eterosessuali comunque lo sport serve a raccontare la fatica per raggiungere l’eccellenza, lo sconforto di una sconfitta o l’entusiasmo per una vittoria: tutte cose che contribuiscono a far immedesimare chi legge nei personaggi e a desiderare che abbiano successo anche in amore.

Inizialmente sembrò che l’enorme successo di Heated Rivalry potesse portare a un’apertura dell’ambiente dell’hockey maschile verso gli atleti omosessuali: qualche mese fa l’ex giocatore di hockey statunitense Jesse Kortuem aveva detto pubblicamente di essere gay e aveva citato la serie tra i motivi che lo hanno spinto a parlare pubblicamente del suo orientamento sessuale, tenuto nascosto durante tutta la sua carriera da professionista. Attualmente nella National Hockey League, la principale lega dello sport in Nordamerica, continua però a non esserci alcun giocatore dichiaratamente gay.

Quanto alla Formula 1, negli ultimi anni il pubblico femminile è aumentato di molto per una serie di motivi, tra cui la presenza di piloti carismatici e considerati alla moda, come Lewis Hamilton, e documentari che ne parlano, come Formula 1: Drive to Survive: è quindi probabile che il maggiore interesse per lo sport abbia fatto aumentare anche quello per i libri che ne parlano, e si può ipotizzare che in qualche caso siano stati gli stessi libri ad aver avvicinato le lettrici alla Formula 1.

Per ottenere un po’ di visibilità in Australia, un paese dove l’hockey su ghiaccio è di gran lunga meno popolare di altri sport, la lega semi professionistica maschile invece ha chiesto aiuto proprio a Emily Rath, che oltre a Competizione d’amore ha scritto anche altri romanzi rosa su questo sport. Nel 2023 la scrittrice aveva invitato le sue fan a seguire le squadre australiane sui social: il risultato è stato che, rispetto all’anno prima, in certi casi il pubblico alle partite era triplicato.

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