Le divisioni nel centrodestra viste da Vigevano
Forza Italia ha sostenuto un suo candidato, mentre la Lega è stata indebolita soprattutto dalla concorrenza di Vannacci

Domenica e lunedì ci sono state le elezioni amministrative in più di 740 comuni in tutta Italia, tra cui Vigevano, in provincia di Pavia, che con i suoi 63mila abitanti è stato il comune più popoloso al voto in Lombardia. Nessuno dei candidati ha superato il 50 per cento dei voti, quindi i due più votati andranno al ballottaggio. Sono la candidata del centrosinistra Rossella Buratti, che ha ottenuto il 34 per cento, e Paolo Previde Massara, che ha preso il 24 per cento con il sostegno di Forza Italia.
È un risultato che si deve anche alle divisioni nel centrodestra sulla scelta dei candidati sindaci, e alla presenza del nuovo partito di destra radicale dell’ex generale Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, che ha ulteriormente frammentato il voto.
Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati hanno sostenuto un candidato diverso rispetto a Forza Italia. Era l’assessore uscente Riccardo Ghia, che ha preso il 21 per cento. Pur essendo leghista, Ghia è stato votato più dagli elettori di Fratelli d’Italia (11,4 per cento) che da quelli della Lega (9,5 per cento). Forza Italia aveva scelto di sostenere un proprio candidato perché non era convinta che Ghia potesse ottenere un buon risultato: dopo i primi tentativi di arrivare a un compromesso nella coalizione, il segretario locale del partito aveva segnalato una «inconciliabile differenza di vedute» con la Lega.
Tra i candidati c’era anche l’avvocato Furio Suvilla, ex leghista che si è presentato con la lista “Vigevano Futura”, sostenuta da Futuro Nazionale. Anche se Suvilla si era candidato senza il simbolo di Futuro Nazionale, le comunali di Vigevano sono state una prima occasione per sondare il consenso per il nuovo partito di Vannacci, animato perlopiù da ex leghisti. Alla fine Suvilla ha ottenuto più del 14 per cento dei voti.
La campagna elettorale a Vigevano era iniziata già con qualche difficoltà per la Lega. Il sindaco uscente, il leghista Andrea Ceffa, è attualmente sotto processo per corruzione insieme alla consigliera comunale Roberta Giacometti e a tre dirigenti di ASM Vigevano, un’azienda municipale che si occupa di forniture idriche ed energetiche. Ceffa è accusato di aver offerto a Giacometti un incarico di consulenza in ASM Vigevano per indurla a non dimettersi e a non far cadere la giunta, mentre i dirigenti sono accusati di aver collaborato e accettato la consulenza, pur coscienti che all’azienda quella consulenza non servisse davvero.
La campagna elettorale leghista era stata ulteriormente indebolita da alcune tensioni. Il leader del partito Matteo Salvini aveva infatti criticato la decisione della sezione locale di candidare all’interno delle proprie liste due persone musulmane: il portavoce della comunità islamica di Vigevano Hussein Ibrahim e Hagar Haggag, studentessa di scienze politiche. Vannacci, tra l’altro, aveva sfruttato la situazione a proprio vantaggio e in un post su Instagram aveva criticato la Lega per questa scelta, accusandola di incoerenza.



