L’Organizzazione mondiale della Sanità ha detto che i casi di ebola in Repubblica Democratica del Congo sono triplicati in una settimana

Personale medico trasporta un paziente in un centro per il trattamento dell'ebola in Repubblica Democratica del Congo, il 21 maggio 2026 (AP Photo/Moses Sawasawa)
Personale medico trasporta un paziente in un centro per il trattamento dell'ebola in Repubblica Democratica del Congo, il 21 maggio 2026 (AP Photo/Moses Sawasawa)

Venerdì l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha detto che i casi sospetti di contagio del virus ebola nell’est della Repubblica Democratica del Congo sono diventati 750, con 177 morti che si sospetta siano state causate dal virus. I casi confermati sono 82 e le morti confermate 7. Il numero di sospetti contagi è più che triplicato rispetto ai 246 che erano stati registrati al momento in cui è stata dichiarata l’epidemia, una settimana fa. Allora i morti erano 65.

L’OMS ha detto che l’epidemia si sta diffondendo rapidamente, e il suo direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus ha detto che la situazione è «molto preoccupante».

L’epidemia è stata scoperta con settimane di ritardo, e questo ha reso più complicato controllarla. Ghebreyesus ha spiegato che uno dei problemi è che la popolazione locale non si fida delle autorità e delle indicazioni che vengono date per contenere il virus. Giovedì un centro per il trattamento dell’ebola era stato incendiato a Rwampara, nella Repubblica Democratica del Congo, da alcuni giovani a cui era stato impedito di recuperare il corpo di un amico morto per il virus.

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