L’ex primo ministro francese Gabriel Attal ha annunciato che si candiderà alle elezioni presidenziali del 2027

Gabriel Attal (AP Photo/Thibault Camus)
Gabriel Attal (AP Photo/Thibault Camus)

L’ex primo ministro e deputato francese Gabriel Attal ha annunciato che si candiderà alle prossime elezioni presidenziali francesi, previste per il 2027, che decideranno chi succederà a Emmanuel Macron, che è in carica dal 2017 e non può ricandidarsi perché ha raggiunto il limite di due mandati consecutivi. L’annuncio della sua candidatura era atteso: Attal è considerato uno dei politici con più possibilità di vincere le elezioni tra quelli del cosiddetto “macronismo”, come è definito il movimento politico centrista ed europeista rappresentato da Macron, la persona che più di ogni altra ha caratterizzato la politica francese negli ultimi 10 anni.

Attal ha 37 anni ed è stato il primo uomo apertamente omosessuale a ricoprire la carica di primo ministro in Francia. È l’attuale segretario di Renaissance, il partito di Macron, presidente del gruppo all’Assemblea Nazionale, la camera bassa del parlamento francese. Al momento Attal è la cosa più vicina a un erede politico di Macron, anche se Macron non l’ha mai riconosciuto come tale e sembra a tratti infastidito dalla sua crescente popolarità. All’interno dello schieramento centrista ha già annunciato la sua candidatura anche un altro ex primo ministro macronista, Edouard Philippe.

I principali avversari di Attal alle elezioni saranno l’estrema destra (principalmente Rassemblement National, RN) e l’estrema sinistra, soprattutto La France insoumise, il cui leader, Jean-Luc Mélenchon, ha annunciato la propria candidatura. Non è ancora stato deciso chi si candiderà per il RN: la storica leader Marine Le Pen è stata dichiarata incandidabile in una sentenza di condanna in primo grado per appropriazione indebita di fondi europei. Il processo d’appello, la cui sentenza è attesa per l’estate, potrebbe annullare questa misura. In caso non lo faccia, il presidente del partito Jordan Bardella ha detto che si candiderà al posto di Le Pen.

– Leggi anche: Il “macronismo” dopo Macron