Il cancelliere tedesco Merz vuole creare uno status speciale per far entrare l’Ucraina nell’Unione Europea

Con una lettera indirizzata alle maggiori istituzioni dell’Unione Europea, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha proposto la candidatura dell’Ucraina come “membro associato” dell’Unione. È uno status che al momento non esiste e che verrebbe creato appositamente per l’Ucraina: permetterebbe al paese di partecipare alle riunioni dell’Unione, ma senza diritto di voto, di eleggere alcuni parlamentari europei (sempre non votanti) e di nominare un giudice alla Corte europea di Giustizia. L’Ucraina potrebbe anche beneficiare di parti del bilancio dell’Unione.
La proposta di Merz nasce per coinvolgere l’Ucraina nell’Unione Europea in tempi brevi, visto che non è possibile accelerare il processo per un’adesione completa all’Unione, iniziato nel giugno del 2024 insieme alla Moldova, che comunque continuerebbe. Il governo ucraino finora si era mostrato scettico riguardo a questa soluzione, definita come un’adesione di livello inferiore, ma Merz ne aveva nuovamente parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla riunione informale dei capi di stato e di governo dell’Unione tenutasi il 23 e il 24 aprile a Cipro.
Il piano verrà discusso nella riunione Unione Europea-Balcani Occidentali in programma fra due settimane in Montenegro, dove si parlerà principalmente proprio dell’adesione di Montenegro e Albania. Alcuni degli stati che avevano iniziato il processo di adesione alla Unione prima dell’Ucraina hanno espresso il timore di essere scavalcati, mentre altre resistenze all’interno dell’Unione Europea riguardano il settore dell’agricoltura. L’ingresso dell’Ucraina implicherebbe la partecipazione del paese ai sussidi europei, con riduzioni delle quote per gli altri. Il governo ucraino aveva proposto di rinunciare per alcuni anni ai sussidi in cambio di una procedura di ingresso più veloce.


