Gli Stati Uniti hanno dirottato in Canada un aereo perché un passeggero veniva dalla Repubblica Democratica del Congo, dov’è in corso un’epidemia di ebola

Un aereo partito da Parigi e diretto a Detroit, negli Stati Uniti, è stato obbligato dalle autorità statunitensi ad atterrare a Montreal, in Canada, dopo che è stato scoperto che fra i passeggeri c’era anche una persona proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un’epidemia di ebola. Non è stato specificato se la persona a bordo avesse dei sintomi, né quando fosse stata per l’ultima volta nella Repubblica Democratica del Congo. Gli Stati Uniti hanno solo detto che era stata fatta imbarcare «per errore». A Montreal la persona in questione è stata fatta scendere e l’aereo ha portato i passeggeri rimasti a bordo a Detroit.
Gli Stati Uniti hanno temporaneamente vietato l’ingresso nel paese alle persone senza passaporto statunitense che avevano visitato la Repubblica Democratica del Congo, il Sud Sudan e l’Uganda nelle ultime tre settimane. I cittadini statunitensi e le persone con un permesso di soggiorno permanente possono rientrare, ma solo dall’aeroporto internazionale di Dulles in Virginia, vicino a Washington, dove vengono sottoposti ad appositi controlli.
Le persone morte in Africa centrale nelle ultime settimane dopo aver contratto l’ebola sono 140. Lo scorso fine settimana l’Organizzazione mondiale della Sanità ha definito l’epidemia un’emergenza sanitaria di rilevanza internazionale, anche se il rischio di contagio al di fuori dell’Africa centrale resta basso.
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