L’Unione Europea ha formalizzato il testo dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti

Le bandiere dell'Unione Europea a Bruxelles, Belgio, 5 marzo 2026 (AP/Virginia Mayo)
Le bandiere dell'Unione Europea a Bruxelles, Belgio, 5 marzo 2026 (AP/Virginia Mayo)

L’Unione Europea ha formalizzato il testo dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti, discusso lo scorso luglio dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e dal presidente statunitense Donald Trump. Il testo finale dell’accordo è stato ottenuto dai negoziatori del Consiglio Europeo, della Commissione Europea e del Parlamento Europeo; non è però ancora entrato in vigore poiché dovrà essere votato dal Parlamento in una sessione plenaria tra il 15 e il 18 giugno e poi dal Consiglio Europeo, ma non ci si aspetta che subirà modifiche sostanziali.

L’accordo prevede che l’Unione Europea elimini i dazi sui beni industriali statunitensi e su alcuni beni agricoli, mentre gli Stati Uniti hanno accettato di non alzare oltre il 15 per cento i dazi su molti prodotti europei, cosa che Trump aveva minacciato di fare qualora l’Unione Europea non avesse implementato l’accordo entro il 4 luglio.

Il testo finale non contiene grosse novità rispetto a quanto era stato definito durante l’incontro dello scorso anno, ma fissa alcuni punti rimasti in sospeso. Tra questi la Commissione Europea può, su richiesta del Parlamento o di uno stato membro, sospendere l’accordo se gli Stati Uniti non ridurranno al 15 per cento i dazi sull’acciaio e sull’alluminio europei entro la fine del 2026: attualmente arrivano fino al 50 per cento. Inoltre una clausola che permette di far scadere l’accordo è stata posticipata da marzo del 2028 a dicembre del 2029, circa un anno dopo la fine del mandato presidenziale di Trump.

Il processo di ratifica dell’accordo era stato fermato a gennaio per via delle minacce di Trump di prendersi la Groenlandia, che fa parte della Danimarca, e a febbraio, dopo che la Corte suprema statunitense aveva giudicato illegali i dazi imposti da Trump. Era poi ripartito a marzo.