La premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi è stata dimessa dall’ospedale di Teheran e per ora è tornata a casa

Narges Mohammadi, l’attivista iraniana per i diritti umani che nel 2023 vinse il Premio Nobel per la Pace, è stata dimessa dall’ospedale Pars di Teheran dove era ricoverata in terapia intensiva per alcuni problemi cronici al cuore, ed è tornata a casa. Era stata trasferita lì il 10 maggio, quando venne rilasciata su cauzione con pena sospesa dalla prigione di Zanjan per poter essere curata da un cardiologo che la segue da anni, attivo a Teheran. La notizia è stata data dalla sua fondazione, che ha aggiunto che ora Mohammadi dovrà proseguire le cure da casa. Non è chiaro quanto a lungo potrà rimanere libera prima di tornare in prigione.
Mohammadi ha 54 anni ed è nota per il suo attivismo per i diritti umani e per la fine dell’oppressione delle donne in Iran: per via di queste sue attività il regime iraniano l’ha accusata di essere una minaccia per la sicurezza nazionale e l’ha condannata a più di vent’anni di carcere. Era già stata scarcerata per motivi di salute dal dicembre del 2024 al dicembre del 2025.
Mohammadi era stata arrestata nuovamente lo scorso dicembre mentre partecipava a una veglia funebre per Khosrow Alikordi, un importante avvocato che si occupava di diritti umani, nella città di Mashhad. A febbraio era stata condannata ad altri sette anni e mezzo di carcere per essersi opposta al governo iraniano. Era stata messa in isolamento in prigione a Zanjan: qui era stata male due volte, prima a marzo, quando le erano state negate le cure, poi a maggio, quando era stata ricoverata in terapia intensiva in un ospedale di Zanjan per una decina di giorni prima di essere spostata a Teheran.


