Il Senato degli Stati Uniti ha cancellato lo stanziamento di fondi pubblici per la sala ricevimenti voluta da Trump alla Casa Bianca

La Casa Bianca, a Washington (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
La Casa Bianca, a Washington (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

Il Senato degli Stati Uniti ha annullato lo stanziamento di un miliardo di dollari dal bilancio federale per finanziare nuove misure di sicurezza della Casa Bianca, tra cui 220 milioni per la nuova sala da ricevimenti voluta dal presidente Donald Trump. Questi soldi si sarebbero aggiunti ai 400 milioni previsti per la costruzione della sala in sé: il governo ha sempre specificato che per i lavori non sarebbero stati usati fondi pubblici ma donazioni private, provenienti fra gli altri da Amazon, Google e dello stesso Trump.

Lo stanziamento doveva servire al potenziamento della sicurezza dell’intera ala est della Casa Bianca, in cui sarà la nuova sala. Era stato inserito in un provvedimento che in realtà contiene altre cose, tra cui i finanziamenti per le agenzie per l’immigrazione. La segretaria del Senato Elizabeth MacDonough, incaricata di stabilire la legittimità delle procedure e in alcuni casi di interpretare gli atti, ha stabilito che questo stanziamento era illegittimo perché contrario al regolamento del Senato: senza scendere nei tecnicismi, esulava dalla finalità del provvedimento complessivo. Il finanziamento è stato dunque cancellato.

Il progetto per la nuova sala da ricevimenti della Casa Bianca è stato fortemente voluto da Trump perché lo vede come un lascito determinante della sua presidenza: prevede una sala di oltre 8mila metri quadrati e per realizzarla a ottobre era stata demolita l’intera ala est della Casa Bianca. Dopo il ricorso di un’associazione per la tutela del patrimonio storico, a marzo un tribunale federale aveva bloccato i lavori perché riteneva che Trump non avesse i poteri di ordinare questi lavori senza l’autorizzazione del Congresso: il governo ha fatto appello, lo ha vinto e i lavori sono ripresi.

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