Almeno otto soldati pakistani sono stati uccisi in un attacco a una postazione militare al confine con l’Afghanistan

Giovedì in Pakistan otto militari sono stati uccisi e 35 feriti in un attacco contro un avamposto militare sulla frontiera con l’Afghanistan. L’attacco è stato rivendicato dal gruppo terroristico TTP (Tehrik-e-Taliban Pakistan, anche noto come i Talebani pakistani). L’esercito ha detto che gli assalitori hanno prima colpito la recinzione della postazione con un veicolo carico di esplosivo e poi hanno sparato contro le persone che erano nella struttura. L’esercito ha aggiunto che i soldati hanno sparato a loro volta, e che avrebbero ucciso tutti gli assalitori.
Nel nordovest del Pakistan nei giorni scorsi ci sono stati altri due attacchi nei quali sono morte 30 persone tra personale di sicurezza e civili. In entrambi i casi il governo del Pakistan aveva accusato il TTP, che sta portando avanti una violenta insurrezione armata nella parte occidentale del Pakistan, in cui sono state uccise migliaia di persone. L’attacco di giovedì è stato rivendicato direttamente dal TTP.
L’avamposto attaccato si trova nel distretto di Bajaur, sempre nel nord ovest del Pakistan, ed era usato dall’esercito per controllare la zona di frontiera e contrastare eventuali attacchi. Il confine fra Pakistan e Afghanistan è lungo oltre 2.500 chilometri, e i rapporti fra i due paesi sono tesi da tempo, perché il Pakistan accusa i talebani, che governano l’Afghanistan, di ospitare e sostenere il TTP. I talebani afghani e pakistani sono alleati ma i due gruppi sono distinti e il governo afghano nega di sostenere il gruppo terroristico. Lo scontro a febbraio aveva portato il Pakistan a bombardare alcune città dell’Afghanistan, che a sua volta aveva contrattaccato.


