Il Senato francese ha respinto la proposta di legge sul suicidio assistito, che era stata approvata dall’Assemblea nazionale

Il Senato francese ha respinto la proposta di legge sul suicidio assistito, ma ha approvato in via definitiva quella sulle cure palliative. A febbraio entrambe erano state approvate dall’Assemblea nazionale, la camera bassa del parlamento. La legge sulle cure palliative entrerà quindi in vigore, mentre non è chiaro cosa succederà alla proposta sul suicidio assistito: l’obiettivo del governo è comunque ottenere una legge prima della pausa estiva del parlamento.
La proposta di legge introduceva la possibilità di potersi somministrare a determinate condizioni un farmaco letale, ed è stata respinta con 151 voti contrari e 118 favorevoli. Hanno votato contro i deputati socialisti e quelli di destra e conservatori, per motivi diversi. Per i socialisti la proposta assicura il diritto al suicidio assistito alle persone con un’aspettativa di vita troppo breve, e vorrebbero estenderla. I deputati conservatori invece sono contrari a riconoscere il diritto al suicidio assistito.
La proposta sulle cure palliative è stata approvata con un’ampia maggioranza, 325 favorevoli e 18 contrari. Prevede un maggiore supporto per le persone malate terminali e la costruzione di nuove strutture per ospitarle. Nel 2023 la Corte dei conti francese aveva rilevato che metà delle persone che avevano diritto alle cure palliative non riusciva ad accedervi per via di inefficienze degli ospedali o delle cure a domicilio.


